“Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa” (1Pt 2,9). Alla nostra Chiesa, con la Lettera Pastorale che ho ad essa indirizzato per l’anno pastorale 2025-26, lo Spirito ha consegnato questa Parola affinché risuonasse nelle comunità, nel cuore di ogni uomo e donna e, dalle nostre comunità, riecheggiasse fuori, per giungere a tutti coloro che, seppur lontani, portano nel cuore, a volte inconsapevolmente, il desiderio di Dio.
“Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa” (1Pt 2,9), è Parola che anche oggi è indirizzata ai presbiteri, ai diaconi, ai consacrati e alle consacrate, ai fedeli laici, agli uomini e alle donne, a tutti perché tutti chiamati a riscoprire alcune verità della fede, fondanti la vita cristiana, per viverle nella quotidianità:
- la dignità battesimale che fonda e alimenta l’essere di ciascuno;
- il senso di essere nella Chiesa, della quale ciascuno è “pietra viva”, manifestazione particolare dello Spirito;
- la dimensione di essere con la Chiesa, uniti gli uni agli altri, nello spirito di comunione che sgorga dalla medesima dignità battesimale che ci rende partecipi della famiglia di Dio;
- lo spirito di essere per la Chiesa, chiamati a riscoprire il dono che ciascuno ha, anzi ciascuno è, per porlo a servizio in obbedienza all’azione dello Spirito;
- l’impegno di essere dalla Chiesa per il mondo, portatori della gioia del Vangelo che si fa testimonianza luminosa ed efficace, capace di suscitare nel cuore le “domande insopprimibili” circa il senso della vita e il desiderio di Dio.












