«Maria che oggi veneriamo come Madonna del Cuore possiamo dire che innanzitutto è Colei che ci insegna ad ascoltare ad accogliere la Parola di Dio. Davanti all’annuncio dell’angelo ha detto un eccomi che deve divenire esemplare per noi». Le parole del Vescovo Mauro durante l’omelia nella Messa Solenne in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna del Cuore a Gerano hanno invitato tutti i presenti a mettere il proprio cuore sotto lo sguardo materno e amorevole della Madre di Dio. Un’atmosfera di fede e grande emozione anche durante la lunga processione che si è snodata lungo delle vie del borgo fino all’arrivo della Sacra Immagine sull’Infiorata.
Durante la preghiera e l’atto di affidamento da parte dei geranesi Mons. Parmeggiani ha esortato i tantissimi presenti a continuare ad essere “una bella testimonianza di fede” che da quasi trecento anni è testimoniata dall’allestimento del secolare tappeto floreale.
Un fine settimana di festa che ha visto tantissimi turisti e fedeli sostare in preghiera davanti all’immagine della Madonna del Cuore nella parrocchiale di Santa Maria Assunta.
“Una festa in cui emerge la grande devozione dei geranesi – spiega il parroco don Fabrizio Meloni – ma che emoziona anche chi non è di Gerano. Una testimonianza di fede da conservare nel cuore che ci avvicina sempre più a Maria, nostra Madre, e al suo Cuore Immacolato”.
La stessa emozione del giorno della vigilia, durante la tradizionale Calata della Madonna alla quale era presente anche Mons. Giovanni Censi, dove Sua Ecc. Mons. Giuseppe Mani, già Ordinario Militare per l’Italia e Arcivescovo Metropolita Emerito di Cagliari, ha esortato i fedeli: «Questa testimonianza di fede verso Maria fuga ogni dubbio e risponde alla nostra domanda: arriverà il nostro amore fino a Lei? Sì, ne abbiamo la certezza!».
Andrea Proietti





