A Labico studenti in cammino per la pace

Ci sono giorni in cui il cammino diventa messaggio, non solo passi sull’asfalto, ma voci, colori, volti che si incontrano. Cosi, martedì 12 maggio, la comunità scolastica di Labico ha dato vita alla Marcia della Pace sotto uno slogan che si fa segno: “Tutti sotto la stessa bandiera – Popoli in cammino, verso la pace”.

Ad aprire il corteo, il tricolore affidato agli alunni di quinta; a seguire, la bandiera della pace, segno rivolto al futuro. I bambini dell’infanzia con fazzoletti di colori diversi distribuiti tra le classi, hanno composto un unico arcobaleno, immagine viva di una pace che unisce senza confondere.

Gli alunni della primaria hanno portato bandiere speciali, non perfette né uguali, ma cucite con tanti pezzi di stoffa diversi. Ogni frammento raccontava una differenza, una storia, una cultura. Eppure, insieme, i pezzi formavano un’unica bandiera: un piccolo mondo in cui la diversità diventa tessuto comune.

A chiudere la marcia sono stati i ragazzi della secondaria che, ispirandosi a un’antica leggenda delle bandiere tibetane hanno affidato al vento pensieri di pace, scritti su stoffa, come semi leggeri capaci di farsi desiderio e, forse, realtà.

Lungo il percorso sono risuonati canti e filastrocche,voci nude, senza strumenti,a ricordare che la pace nasce da una parola condivisa e da un respiro che si fa coro. Non sono mancati i saluti istituzionali, la D.S.,il Sindaco el’Assessore, affiancati dal Sindaco dei ragazzi e dal Sindaco dei bambini.

Nella sosta, ogni ordine di scuola ha dato voce al messaggio di pace comune, ricordando le parole di Madre Teresa di Calcutta: “La pace comincia con un sorriso”. La marcia si è poi conclusa in festa, tra canti, danze e poesie, come epifania della bellezza plurale dei popoli.

Marianna Bandinu