Dal 5 all’8 settembre la città di Palestrina torna a vivere uno dei momenti più intensi, partecipati e sentiti dell’anno: il tradizionale pellegrinaggio a piedi verso il Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra, promosso e organizzato dalla Parrocchia Santissima Annunziata. Un cammino di fede, fatica e condivisione che non coinvolge soltanto i membri della comunità parrocchiale, ma unisce e anima l’intero tessuto cittadino in un abbraccio spirituale e identitario.
La partenza è fissata per il pomeriggio del 5 settembre nel piazzale della Parrocchia Santissima Annunziata, da dove i pellegrini muovono i primi passi lasciandosi alle spalle la città per addentrarsi tra i sentieri e i monti dell’Aniene. Oltre alla dimensione comunitaria, a guidare i passi di ciascun partecipante c’è una profonda intenzione di ricerca interiore. Nelle omelie e nelle prediche che accompagnano i diversi momenti di preghiera, è stato infatti fortemente sottolineato il significato autentico del pellegrinaggio, richiamandone la natura essenzialmente penitenziale.
Il cammino non è inteso come una semplice escursione o una consuetudine folkloristica, ma come una metafora viva della conversione personale. Un’esperienza di essenzialità e fatica in cui — come ricordato dai sacerdoti — risuona l’insegnamento di San Francesco d’Assisi nel suo Testamento:
«Il Signore dette a me, frate Francesco, d’incominciare a fare penitenza così […]; ciò che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza d’animo e di corpo» (Testamento, FF 110).
È proprio questo lo stile con cui i pellegrini affrontano il percorso: trasformare lo sforzo fisico, i passi sulla roccia e la rinuncia alle comodità quotidiane in quell’«amaro» che la grazia e la preghiera sanno convertire in «dolcezza» di spirito e consolazione interiore.
La tappa centrale del cammino si raggiunge il 6 settembre con l’arrivo al celebre Santuario di Vallepietra, incastonato nella parete rocciosa del Monte Autore. Qui la comunità di Palestrina si unisce per la solenne celebrazione della Santa Messa, rinnovando il proprio atto di devozione alla Santissima Trinità.
Sulla via del ritorno, il cammino continua ad intrecciarsi con i luoghi simbolo della spiritualità del territorio. Il 7 settembre i pellegrini fanno sosta presso il suggestivo Sacro Ritiro di San Francesco a Bellegra, l’oasi di pace nota come il “Nido dei santi”, raccogliendosi in preghiera proprio nei luoghi che custodiscono la memoria della presenza del Poverello d’Assisi.
Il rientro definitivo a Palestrina avviene nella giornata dell’8 settembre, in coincidenza con la festa della Natività di Maria. Durante la mattinata finale è prevista la sosta al Santuario della Madre del Buon Consiglio a Genazzano per affidare alla Vergine le intenzioni condensate lungo la strada, prima del gioioso arrivo a casa. L’accoglienza dei pellegrini l’8 settembre segna ogni anno un momento di festa viscerale per tutta Palestrina, che ritrova nei volti stanchi ma radiosi dei camminatori la testimonianza viva di una comunità rinnovata dalla penitenza e dalla fede.
Gabriele Nunzi





