A Pozzaglia Sabina: Chiesa di Dio, popolo in festa!

Domenica scorsa, già dal sorgere del sole, quando ancora tutti dormivano Pozzaglia si presentava vestita a festa. Drappi rossi con l’immagine di santa Agostina pendevano e sventolavano da tutte le finestre, da tutti i poggioli, nei luoghi più impensati: la festeggiata doveva essere onorata nel miglior modo possibile. Di lì a poco un pullulare di paesani tutti in movimento hanno trasformato la piazza in una sala da ricevimento. Tutto doveva essere pronto perché alle 10 in punto l’intrattenimento incominciava. Ben presto la banda cittadina con le sue note festose si è fatta sentire e si è fatta vedere accompagnando la statua della Santa accanto al palco. È seguita la rievocazione di alcuni momenti significativi della vita di santa Agostina alternati dai solenni canti proposti dalla corale “Valle Santa” di Rieti.

È stato un momento eccezionale: i bambini e le ragazze in abiti d’epoca e la voce limpida della cronista hanno attirato l’attenzione di tutti. In piazza regnava un silenzio totale, l’emozione e per alcuni anche la commozione scendeva nel profondo. Si sa, vedere i propri figli o nipoti protagonisti all’interno di una storia vera, incominciata proprio qui in questo piccolo paese di montagna, fa vibrare le corde del cuore all’unisono! È seguita la Messa presieduta dal nostro Vescovo che sempre sa mettere in risalto la testimonianza e gli aspetti belli ed evangelici della vita della nostra cara Agostina. Infine le confraternite, gli stendardi, la banda, le suore convenute numerose, tra canti e preghiere, hanno accompagnato l’insigne reliquia lungo le vie del paese. La benedizione solenne e i fuochi d’artificio hanno sciolto le file. Per chi ha tanto lavorato e faticato un buffet ristoratore è stato confortevole! Nelle case poi lunghe tavolate erano pronte per accogliere tutti i convenuti alla Festa di Santa Agostina Pietrantoni, patrona degli Infermieri d’Italia.

Rita Frizzo, suore della carità