Da lunedì 15 a venerdì 26 giugno, l’orto del convento di Sant’Antonio Abate a Palestrina ha ospitato più di trenta bambini, dai 6 agli 11 anni, per il consueto GrEst parrocchiale. Tanto divertimento, tante attività, tanta voglia di stare insieme. Con una media di circa 15 animatori a stimolare creatività e complicità, non c’è stato tempo di annoiarsi.
Giochi di gruppo, piscina, gonfiabili, cinema sferico, pittura, laboratorio di creta, giochi con le carte e di società, ma anche un po’ ti tempo per godere della noia e del riposo personale. Ognuno ha potuto vivere il suo spazio lasciando dietro di sé il rigore delle fatiche scolastiche. Tra gioia e buon cibo, garantito dalle instancabili cuoche; tra accoglienza e disciplina, assicurate dai nostri volontari; tra una litigata e una riappacificazione, tutti ci siamo sentiti “famiglia”. E questa unione, questa forza, questa voglia, l’abbiamo portata con noi anche fuori dal nostro orto.
I ragazzi sono stati accompagnati dagli amici della Brain Community alla conoscenza del nostro Museo Archeologico e del Museo naturalistico del comune di Capranica Prenestina, in due uscite nel territorio. Ma non ci siamo fermati qui. Gli ultimi due giorni del GrEst, ci hanno visti addirittura fuori regione.
La prima tappa di giovedì 25 è stata la scoperta del parco naturalistico delle Marmore, con la visita anche alla casa delle farfalle. Dopo il pernottamento a Foligno, particolarmente gradito dai ragazzi, ci siamo spostati, venerdi 26, ad Assisi, dove il nostro cammino GrEst26 si è concluso. Sulle orme di Francesco il nostro personale giubileo francescano, ci ha visti in pellegrinaggio tra San Damiano, il luogo della chiamata del poverello di Assisi, Santa Chiara, la Basilica superiore e inferiore e, in fine, la Porziuncola dove Francesco ha fondato la sua comunità. Qui, accompagnati da Fra Piersimone, abbiamo ascoltato e conosciuto meglio la regola e vita francescana attraverso la sua testimonianza personale.
Nel nostro progetto di oratorio, che abbiamo chiamato “Nessun uomo è un’isola”, questi dieci giorni vissuti insieme, ci hanno permesso di capire che solo uniti si può, davvero, andare lontano.
Il gruppo organizzativo





