Il Natale è la festa nella quale tutta l’attenzione è puntata su un Bambino. Il Padre che è nei cieli, Maria, Giuseppe, i pastori, i Magi, tutti sono attirati da quel bambino fragile, debole capace di portare rinnovato stupore, di accendere una nuova speranza nel cuore. D’altronde è l’esperienza che vive ogni famiglia quando nasce una nuova vita: negli adulti si riaccendono sentimenti, desideri, propositi nuovi e belli. La comunità di Subiaco ha scelto di tradurre quanto celebrato, ponendo attenzione proprio ai ragazzi.
Nella celebrazione dell’Eucaristia del 6 gennaio, un’ orchestra di ragazzi e bambini ha accompagnato il momento tradizionale del Bacio del Bambinello con musiche natalize eseguite da violini, pianoforte, percussioni accompagnate da canti eseguiti da una giovanissima ragazza. Un momento semplice e bello reso ancora piu’ prezioso dalla danza di un pastorello, un piccolo ragazzo della comunità che ha danzato dinanzi a Gesù la melodia di “astro del ciel”. Un segno forte di speranza. Nel Giubileo che si è concluso abbiamo celebrato la Speranza che va accolta ma anche costruita. In ogni comunità i bambini e i ragazzi sono germogli di novità e di speranza che vanno accolti, custoditi e alimentati.
E’ stato anche un frutto bello del cammino di fede: alcuni ragazzi e bambini sono nel cammino di Iniziazione cristiana ed hanno portato già la testimonianza della fede che diventa impegno di vita bella. La comunità di Subiaco a vissuto davvero un Natale “a portata di …” ragazzi!!!!





