La Giornata della Santificazione Universale è da sempre l’appuntamento cardine nella vita e nelle attività del Movimento Pro Sanctitate, fondato dal Servo di Dio Mons. Guglielmo Giaquinta.
Egli la ideò come un’occasione per riscoprire, annunciare e diffondere la chiamata di ogni uomo e donna alla santità, vocazione universale che nasce dal Battesimo e che trova la sua pienezza nell’amore quotidiano.
Era il 1957 quando, nel cuore di Roma, il giovane don Giaquinta celebrò per la prima volta questa giornata. Da allora, di anno in anno, egli ne fece un’occasione di riflessione e di impegno, promuovendo iniziative sempre nuove per rendere concreta e accessibile la santità, liberandola dal pregiudizio di essere privilegio di pochi.
La santità, ricordava, è il volto più autentico del Vangelo, la chiamata più vera dell’uomo a somigliare a Dio Ogni anno viene scelto un tema su cui pregare e confrontarsi.
Per il 2025, il filo conduttore è “Accogliere e donare il Vangelo”. Con questo spirito si è svolta, nella Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù in Guidonia, la Veglia in preparazione alla Solennità di Tutti i Santi, presieduta dal nostro Vescovo Mauro.
Un momento intenso di preghiera e comunione, durante il quale la comunità ha riscoperto la bellezza di lasciarsi toccare e trasformare dalla Parola di Dio, per poi condividerla con il mondo.
Gesù ci affida il Vangelo come una buona notizia, capace di cambiare la vita, di donare gioia e speranza. In un tempo saturo di notizie negative, dimentichiamo spesso di custodire nel cuore un tesoro immenso: il Vangelo, forza che salva, luce che guida, missione che ogni battezzato è chiamato a vivere e testimoniare.
Come ci ricorda il Piano Pastorale diocesano 2025-2026, “il problema non è essere pochi, ma essere insignificanti: sale che ha perso sapore, luce che non illumina. Non conta essere tanti, ma essere significativi, passare da una Chiesa che ‘sa di Dio’ a una Chiesa che ‘ha sapore di Dio’”. Nessuno è chiamato a diventare sterile: ogni cristiano è inviato a portare frutto, a lievitare dall’interno della storia, là dove vive, studi, lavori e ami.
Accogliere e donare il Vangelo significa, dunque, lasciarsi abitare dalla santità e farsi dono per gli altri, perché la gioia del Vangelo continui a trasformare il mondo, partendo dai cuori.
Flavio Barberi
parroco Sacro Cuore





