Sabato 1° agosto la comunità affilana ha dato il via ai festeggiamenti in onore della Madonna del Giglio. Un’imponente folla ha accompagnato la processione fino alla Cappella.
Da qui l’immagine è stata collocata nella chiesa parrocchiale, dove rimarrà fino a venerdì 14 agosto.
La processione è stata ancora più suggestiva per la presenza dell’urna di santa Felicita martire, la Patrona, in occasione del 200° anniversario della sua traslazione, da Roma ad Affile, portata in spalla come allora.
La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal parroco don Enrico Emili. Nella sua omelia egli ha ribadito che nessuno è escluso dal banchetto del Signore, unica condizione riconoscersi affamati di Lui, come la folla del vangelo. Richiamandosi al miracolo dei pani e dei pesci, ha rimarcato il perentorio invito di Gesù ai discepoli:«Voi stessi date loro da mangiare». È la Chiesa che concretamente si mette a disposizione per il bene comune. Ognuno metta a disposizione il poco che ha per gli altri: è la sussidiarietà, richiamo alla Magnifica Humanitas, la prima enciclica di papa Leone XIV.
Anche la folla che si siede è invito a non aver paura, perché «Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce».
Il 2 agosto il corteo religioso ha toccato i vicoli del centro storico, l’8 settembre, natività della Beata Vergine Maria, la conclusione dei festeggiamenti.
Maurizio Proietti





