Al via la formazione verso il Giordano

Quale l’essenza più autentica e profonda del sacramento del Battesimo? A questa domanda ha provato a rispondere l’incontro tenutosi il 9 febbraio u.s. presso la Parrocchia di s. Michele Arcangelo a Tivoli, condotto dal ragionamento di don Angelo Maria Cottarelli. Il primo appuntamento fra i sei proposti dall’Ufficio per la Pastorale Familiare della Diocesi, in vista di una preparazione dei catechisti del “Cammino verso il Giordano”, accompagnatori delle famiglie di bambini nella fase 0-6 anni.

Attraverso il mistero dell’acqua, letto come simbolo della Salvezza legata alla morte e resurrezione di Gesù Cristo, il rito di purificazione, comune a tante civiltà umane, sin dall’antichità, cambia natura e diventa un atto di Salvezza offerta al catecumeno che lo accetta per fede, traendo dallo Spirito, che gli viene infuso, forza e intelligenza per vivere in pienezza la sua vita di cristiano.

Analizzando le scritture, i segni dell’acqua e della sua potenza distruttrice e creatrice sono molteplici, ma se ci soffermiamo sui contenuti neotestamentari, possiamo percepire la mutazione di prospettiva: da purificazione a nuova vita.

Il battesimo di Gesù nel Giordano è letto come una epifania, una teofania trinitaria e un annuncio profetico della croce (cfr Lc 12, 49 e Mt 10, 38). Tutti siamo chiamati, a partire dal gesto fondamentale del Battesimo, alla conversione, aderendo per fede alla promessa di salvezza, che ci viene donata dalla morte e resurrezione di Gesù.

Il catecumeno è la persona che accetta questo dono e nasce così a nuova vita.

Evidente che – letto in questo modo – il Sacramento del Battesimo perde qualunque caratteristica meramente rituale e diventa esperienza consapevole.

Si configura –mediando dalla teologia giovannea- come nuova nascita. In questa ottica si spiega il battesimo degli adulti, tipico della Chiesa delle origini, che avveniva al termine di un percorso selettivo teso ad accertare l’effettiva consapevolezza di chi vi aderiva.

Allora, perché anche oggi, continuiamo a battezzare i bambini? La pratica intende privilegiare la lettura del dono a quella della consapevole conversione. Ma diventa essenziale l’impegno fondamentale e solennemente espresso dei genitori, ma verrebbe da dire anche della comunità che celebra, e dei pastori che presiedono, ad alimentare e custodire la vita di fede del battezzato.

Spetta alla comunità, anche attraverso il discernimento degli operatori pastorali, camminare sul filo di quel delicato equilibrio tra l’attenzione alla consapevolezza in chi si accosta ad un sacramento, e la tentazione della concessione elitaria, della pratica sacramentale concessa come premio, così antitetica alla logica del dono per tutti che –in ultima analisi- resta l’essenza stessa della promessa Battesimale.

Sul sito www.pastoralefamiliaretivolipalestrina.it è disponibile la registrazione dell’incontro nella sezione “Verso il Battesimo”.

Prossimo appuntamento: giovedì 5 marzo p.v. ore 20,30 presso la Parrocchia Gesù Redentore a Palestrina, relatore don Fernando Cianfriglia.

Mariella Losito