Camilla Cecconi, I edizione del torneo di beach volley nel segno dello sport, dell’amicizia e della solidarietà

Con la finale disputata nella serata di martedì 25 agosto 2026 si è ufficialmente conclusa la prima edizione del torneo di beach volley “Camilla Cecconi”, un’iniziativa nata quasi spontaneamente dall’idea di un gruppo di ragazzi della parrocchia Sacra Famiglia di Palestrina e del parroco, don Fernando Cianfriglia, e diventata, in poco più di un mese, una vera e propria festa dello sport e della comunità.

Era passato poco tempo da quel primo incontro in cui, quasi per gioco, è maturata l’idea di organizzare un torneo dedicato a Camilla. Da quel momento sono iniziati giorni intensi fatti di organizzazione, telefonate, incontri, preparativi, fatica e tanto lavoro. Un impegno portato avanti con entusiasmo e con un obiettivo preciso: ricordare Camilla nel modo più bello possibile, attraverso quello sport che tanto amava e che ha accompagnato una parte importante della sua vita.

A rendere possibile la manifestazione è stata anche la preziosa collaborazione di numerose realtà locali e degli sponsor, che hanno creduto fin dall’inizio nel progetto e hanno messo a disposizione tempo, risorse e disponibilità. Fondamentale, inoltre, è stato il contributo di tutte quelle persone che, in modi diversi, hanno scelto di partecipare e dare una mano. Un grande lavoro di squadra, dunque, dentro e fuori dal campo.

I ragazzi della parrocchia hanno curato l’organizzazione a 360 gradi, riuscendo a concentrare il torneo in sei giornate, dal 20 al 25 agosto, trasformando per quasi una settimana gli spazi della parrocchia in un punto di incontro, divertimento e condivisione. Una scelta non casuale anche per quanto riguarda la data della finale: proprio il 25 agosto è infatti ricorso il secondo anniversario della nascita al cielo di Camilla.

La prima giornata è stata dedicata interamente ai più piccoli. A scendere in campo sono stati i bambini protagonisti di alcune partite di beach soccer, vissute soprattutto all’insegna del divertimento, della spensieratezza e della voglia di stare insieme. Non c’erano classifiche, vincitori o vinti.

A vincere erano lo sport, il sorriso e quei valori che lo sport stesso può trasmettere, in sintonia con l’insegnamento cristiano: rispetto dell’altro, amicizia, collaborazione, lealtà e capacità di condividere gioie e difficoltà.

A bordo campo, insieme ai bambini, non sono mancati genitori, familiari e tanti curiosi, che hanno assistito a una giornata semplice ma particolarmente significativa. Una pagina di vita capace di lasciare un ricordo dolce nei più piccoli e, probabilmente, anche negli adulti che li hanno accompagnati.

Dalla seconda serata in poi, invece, spazio al torneo vero e proprio. Quindici squadre, composte da ragazzi e ragazze di età diverse, si sono affrontate sulla sabbia tra schiacciate, muri, difese e qualche inevitabile momento di tensione sportiva. A farla da padrone, però, è stata soprattutto la voglia di divertirsi e di vivere insieme un’esperienza nuova.

Nonostante il periodo estivo, tradizionalmente segnato da partenze, vacanze e ferie, la partecipazione è stata numerosa e il pubblico ha risposto con la presenza sera dopo sera. Gli spalti e gli spazi intorno al campo si sono riempiti di persone pronte a sostenere le squadre, creando un’atmosfera vivace e coinvolgente.

E così, partita dopo partita, il torneo è entrato nel vivo. Le ultime due serate hanno regalato le emozioni più forti, con quarti di finale e semifinali che hanno acceso ulteriormente la competizione e coinvolto un pubblico sempre più numeroso.

A chiudere la manifestazione è stata una serata dal significato ancora più speciale. La finale si è infatti tenuta a seguito della Messa in ricordo di Camilla, celebrata presso la Cattedrale di Sant’Agapito Martire, nel giorno del secondo anniversario della sua nascita al cielo.

Terminata la celebrazione, il pubblico si è spostato verso il campo della Sacra Famiglia per assistere all’ultimo atto del torneo. E qui è arrivata una delle sorprese più belle della serata: la partecipazione è stata inaspettatamente numerosa, con un pubblico ancora più folto di quanto gli organizzatori potessero immaginare.

A chiudere il torneo è stata una finale combattuta, avvincente e giocata nel pieno rispetto dello spirito che ha caratterizzato l’intera manifestazione. Alla fine a conquistare il primo posto è stata la squadra “Tre Tiri e ’Na Preghiera”, composta da Filippo Catalani, Noemi Ciabocchi, Lorenzo Colagrossi, Francesco Moretti e Edoardo Ugolini.

Al termine della sfida è arrivato il momento della premiazione, accompagnata dalla musica e dai dj set che hanno fatto da cornice alle diverse serate del torneo. A consegnare i riconoscimenti alle squadre salite sul podio sono stati Mirna ed Emilio, i genitori di Camilla, in un momento particolarmente significativo per tutti i presenti.

Perché, al di là del risultato sportivo e della squadra vincitrice, il vero significato di questa manifestazione è stato quello di tenere viva la memoria di Camilla attraverso qualcosa che potesse unire le persone. Una partita, una risata, una serata trascorsa insieme possono sembrare piccoli gesti, ma diventano importanti quando sono capaci di raccontare una persona e ciò che ha lasciato negli altri.

C’è, però, un altro aspetto che rende ancora più speciale questa prima edizione del torneo. Anche per volontà di Mirna ed Emilio, gran parte del ricavato della manifestazione è stata destinata alla beneficenza, con l’obiettivo di sostenere la realizzazione di una scuola della Diocesi di Inongo, nella Repubblica Democratica del Congo.

Il torneo, quindi, non si è fermato alla semplice dimensione sportiva. La sabbia, le partite, la musica e il divertimento sono diventati gli strumenti attraverso i quali trasformare una serata di festa in un gesto concreto di solidarietà. Un gesto che può sembrare piccolo, ma che acquista un significato molto più grande se inserito nel ricordo di Camilla e del suo grande cuore.

È proprio qui che lo sport incontra la fede e la solidarietà: nel desiderio di trasformare un momento di memoria in qualcosa capace di generare vita e opportunità anche molto lontano da Palestrina.

La prima edizione del “Torneo Camilla Cecconi” si chiude così, con una coppa alzata al cielo, qualche inevitabile rimpianto per la fine di sei serate vissute intensamente, tanti sorrisi e soprattutto la consapevolezza di aver costruito qualcosa insieme.

Un ringraziamento speciale va, infine, a tutti coloro che hanno sostenuto il torneo, agli sponsor, alle realtà locali e a chi ha partecipato, anche solo per una sera. Ognuno ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa e, con la propria presenza, anche all’opera benefica che ne rappresenta uno degli scopi più importanti.

A tutti loro va la gratitudine degli organizzatori e della famiglia di Camilla.

Alessia Gardini