L’idea di scrivere il breve testo che sarà diffuso il prossimo 25 agosto, primo anniversario della nascita al cielo di Camilla Cecconi all’età di 21 anni, a causa di un tragico incidente stradale mentre si recava alla Messa domenicale, nasce dal desiderio di far conoscere la storia di Cami a più persone possibile.
Il titolo In tutta fretta sì rifà ad alcuni suoi appunti personali, che lei stessa ha scritto, dopo aver partecipato alla G.M.G. di Lisbona.
Con il servizio di pastorale giovanile avevamo consegnato ai ragazzi alcune sollecitazioni a conclusione dell’ esperienza, e Camilla le prese sul serio. Il Giubileo dei Giovani, che da poco abbiamo vissuto, è un’ occasione per presentare Camilla come una testimone di speranza, così che i giovani possano trarre dalla sua esperienza uno stimolo a fare della loro vita un dono per gli altri.
La fretta buona di cui parlava papa Francesco, ha abitato particolarmente il cuore di Camilla, e la sua storia continua a fare del bene, tanto bene. Quella fretta buona incarnata dal suo cuore continua a portare il bene.
Nel piano di lavoro degli studi universitari, scrivere nelle note: “Non perdere tempo e non scoraggiarsi”.
Il testo breve non è una biografia, anche se alla fine dello scritto ci sono alcune note biografiche, ma vuole semplicemente rendere più accessibile ai giovani la sua esperienza spirituale.
Il testo, pubblicato dalla casa editrice Oasi App, che si occupa di evengelizzazzione, si presenta come una lettura adatta a tutti, non solo ai giovani, perché il messaggio di bene e di speranza tracimato dal cuore di Camilla, raggiunga il più possibile i giovani.






