Celebrato il Convegno ecclesiale

Lo stile sinodale ha caratterizzato il momento di forte comunione della Chiesa diocesana

La Chiesa diocesana ha vissuto, domenica 10 maggio, un momento di forte comunione: il Convegno Ecclesiale Dalla vocazione battesimale la ministerialità, alla luce della Lettera Pastorale Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa che sta guidando il cammino di questo anno pastorale. Sacerdoti, religiosi, laici hanno accolto con entusiasmo l’invito del Vescovo Mauro. Lo Spirito, invocato nella preghiera iniziale, ha avuto la priorità ed ha conferito il carattere della sinodalità a tutti i momenti del Convegno. L’ascolto sinodale è stato l’atteggiamento fondamentale. Il Vescovo Mauro ha accolto i presenti ed ha presentato la voce giunta dalle comunità sui “passi battesimali” compiuti alla luce della Lettera Pastorale.

La relazione del Vescovo ha messo in luce la ricchezza di cammini, di esperienze, la bellezza di passi compiuti nelle comunità. Non mancano difficoltà, stanchezze, fatiche, ma anche queste fanno parte inevitabile del cammino, anzi dicono che si sta camminando. Momento forte e significativo è stato l’ascolto della relazione di Don Pasquale Bua, Presbitero della diocesi di Latina, officiale della Segreteria generale del Sinodo dei vescovi, professore associato di teologia dogmatica presso l’Istituto Teologico Leoniano di Anagni.

Partendo dalla vocazione battesimale, Don Pasquale, ha guidato i presenti in un cammino di riflessione profonda alla riscoperta del sacerdozio battesimale, dono che, vissuto con maturità e consapevolezza, abilita tutti i battezzati (presbiteri e laici) ad essere protagonisti dell’opera di evangelizzazione che costituisce la radicale vocazione della Chiesa: tutti chiamati, tutti coinvolti nella specificità della vocazione di ciascuno, sotto il segno della corresponsabilità. La riflessione, arricchita dai riferimenti ai Documenti del Concilio Vaticano II, di Papa Francesco e agli interventi di Papa Leone XIV, ha condotto alla ministerialità battesimale. La ministerialità come fioritura dei carismi che lo Spirito elargisce a tutti in vista dell’unica missione.

I presenti si sono coinvolti in un ascolto attento e profondo, che è risuonato nei gruppi sinodali, nei quali, aiutati dai facilitatori, hanno potuto condividere riflessioni, esperienze che sono diventate, in alcuni casi, proposte per il futuro della nostra Chiesa.

L’ultimo momento di ascolto è stato la riconsegna al Vescovo da parte dei facilitatori, di quanto emerso nei gruppi. Momento bello di vita diocesana: questo il clima che si è respirato nel pomeriggio e che i presenti, da più parti, hanno riportato. Ora è tempo fecondo: la ricchezza di voci ed interventi custodita, approfondita e fatta risuonare, ispirerà la Lettera Pastorale sulla ministerialità che il Vescovo Mauro consegnerà alla Chiesa diocesana nella Veglia di Pentecoste.

Si aprirà un nuovo tratto di cammino da percorrere insieme, guidati sempre dallo Spirito.

Gianluca Zelli
Vicario episcopale per la Catechesi