Tra i circa 4500 giovani, partecipanti al Giubileo, accolti dalle Diocesi di Palestrina e di Tivoli, 100 provenienti dalla Francia sono stati accolti dalla comunità di Olevano Romano.
Giunti il 28 luglio ad Olevano, dovevano alloggiare in una palestra che però, a causa delle piogge temporalesche dei giorni precedenti, non è stato possibile utilizzare. Allora la corsa frenetica dei responsabili e del parroco per cercare quanto prima un’altra idonea struttura che permettesse ai ragazzi ed agli accompagnatori una permanenza nella comunità olevanese veramente accogliente, nel senso letterale del termine.
Grazie ai ragazzi dell’Azione Cattolica e dell’Associazione Dies, che hanno affiancato e collaborato col parroco ed il viceparroco per risolvere l’imprevista situazione di emergenza, tutti i ragazzi sono stati ospitati: una parte, nella chiesa dell’Annunziata e locali adiacenti, l’altra parte nei locali della chiesa di San Rocco.
Inoltre si sono subito attivati per offrire loro almeno una colazione per la mattina del 30 luglio, allertando tutte le signore delle parrocchie per preparare e portare un dolce fatto in casa, presso il Santuario dell’Annunziata, per far sentire la vicinanza della comunità parrocchiale. Durante tutta la settimana, prima della partenza per Roma, per la partecipazione ai vari appuntamenti giubilari, i ragazzi hanno partecipato alla celebrazione Eucaristica nella chiesa di San Rocco, celebrata da padre Vincent, Cappellano diocesano dei giovani nella cattedrale della Diocesi di Annecy, Francia.
Venerdì 1° agosto, don Robert Sisi Kayan, in sostituzione del parroco, sempre coadiuvato dai ragazzi dell’ACR, voleva organizzare una serata in pizzeria per condividere un momento di gioia tra i ragazzi francesi e i cittadini di Olevano.
Gli stessi giovani però hanno optato per un momento comunitario di Adorazione, previsto alle 21, come ogni primo venerdì del mese.
È stato un momento veramente emozionante di spiritualità, vedere questi giovanissimi pregare, davanti al Santissimo Sacramento, in totale silenzio e raccoglimento. I canti e le preghiere si sono alternate nelle due lingue mentre sono state recitate contemporaneamente in francese e italiano, l’Ave Maria, Padre Nostro e Gloria.
Tutti sono usciti increduli da questa esperienza, inaspettatamente toccante e partecipata. Al termine ci sono stati i saluti di rito, con scambio di doni, tra don Roberto e padre Vincent, affiancato dai suoi collaboratori tra i quali Matilde ed Emma, con la distribuzione a tutti di una immagine panoramica di Olevano.
Poi gli ospiti in piazza per mangiare un pezzo di pizza insieme per vivere un momento di spensieratezza prima dell’ultima partenza verso Tor Vergata per trascorrere la notte di veglia insieme a Papa Leone XIV.
È da citare un episodio accaduto, sempre venerdì pomeriggio, nel piazzale Wojtyla, dove si stava preparando per una serata danzante con cena.
Un considerevole gruppo di giovani ragazzi brasiliani sono stati lasciati dai rispettivi autobus ad Olevano Romano. Si è scoperto poi che era stata sbagliata la loro destinazione, dovevano essere portati direttamente a Roma, ma prima che venissero recuperati sono trascorse circa 5 ore.
Gli organizzatori della serata si sono adoperati per farli sentire nel posto giusto, mentre cercavano di scoprire cosa fosse successo.
Nel frattempo hanno approfittato dello stand aperto per mangiare qualcosa ed hanno partecipato con entusiasmo alla serata danzante, creando un’atmosfera diversa con uno scambio culturale inaspettato. Chiarito l’equivoco, alle 23.30 sono tornati i bus per riprenderli e portarli a destinazione per proseguire il loro Giubileo.
Fabrizio Lanciotti





