Cineto riabbraccia Alfredo Ottati

Sabato 27 settembre 2025, a Cineto Romano, si è svolta la cerimonia ufficiale per il rimpatrio dei resti del Granatiere Alfredo Ottati, caduto nella Prima Guerra Mondiale. L’evento, voluto dal Sindaco Massimiliano Liani e patrocinato dal Ministero della Difesa, dalla Camera dei Deputati, dalla Regione Lazio e dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, associazioni locali e cittadini.

Alfredo Ottati nacque il 7 giugno 1890 nel borgo della Valle Aniene da Pietro Ottati e Annamaria Ciucci. Richiamato alle armi il 26 settembre 1915, prestò servizio nel 1° Reggimento Granatieri di Sardegna. Fatto prigioniero il 31 ottobre 1917, morì il 16 gennaio 1918 nel campo di prigionia di Alten Grabow, in Germania.

La cerimonia di accoglienza è iniziata con la funzione religiosa nella chiesa parrocchiale, seguita da una solenne commemorazione e da un corteo fino al nuovo Sepolcreto comunale, inaugurato per l’occasione e benedetto da don Salvador Magana, dove il Granatiere Ottati è stato tumulato. Il Sindaco Liani ha dichiarato: «Da ieri è il figlio di tutti noi, lo abbiamo riportato a Cineto, è tornato finalmente nella sua casa che ha lasciato oltre 100 anni fa».

Hanno partecipato alla cerimonia il Vicesindaco di Città metropolitana Pierluigi Sanna, rappresentanti del Ministro della Difesa, della Regione Lazio, e i Sindaci dei Comuni della Comunità Montana dell’Aniene, accompagnati dai rispettivi Gonfaloni.

Durante la commemorazione si è data lettura della missiva inviata dal Ministero della Difesa Crosetto, che ha sottolineato il valore del sacrificio di chi ha donato la propria vita per la pace e la libertà.

Il ritorno di Alfredo Ottati a Cineto Romano rappresenta un momento di riflessione collettiva sul valore della pace e sulla necessità di ricordare chi ha sacrificato la vita per le generazioni future.

Maria Cristina Nunziati