Con Ezio Aceti. Educare nella famiglia: luci e ombre

Continua la proposta formativa per catechisti ed accompagnatori dei genitori dall’ufficio catechistico di Tivoli

Costruire sulla sabbia o sulla roccia? La scelta delle due icone evangeliche (Mt 7, 24-27) evidenzia tanto le fragilità quanto la forza e l’importanza di educare all’interno dell’universo “famiglia”. La riflessione proposta a catechisti e accompagnatori dei genitori rientra nei percorsi formativi studiati per loro da Don Gianluca Zelli, Vicario episcopale per la Catechesi della Diocesi di Tivoli e direttore dell’UCD. Nella giornata di sabato 22 novembre nei locali della Parrocchia di San Silvestro Papa a Villa Adriana, i numerosi partecipanti hanno seguito le relazioni del Prof. Ezio Aceti, psicologo esperto dell’età evolutiva infantile e adolescenziale e fondatore dell’associazione “Parvus”.

Don Gianluca ha introdotto i lavori focalizzando subito l’attenzione sulla crisi che vive la famiglia: non si può più perdere tempo e soprattutto non è pensabile circoscrivere la fede dentro gli stretti ambiti parrocchiali. Nella parrocchia si annuncia la fede e si fa esperienza dell’incontro con Dio, ma per vivere la fede è bene uscire per andare ad incontrare l’umanità nella quotidianità. Don Gianluca ha sottolineato come il cammino catechistico intrapreso nelle nostre comunità è volto alla riscoperta dell’esperienza battesimale ben evidenziata nella lettera del vescovo Mauro Parmeggiani in questo anno pastorale, senza mai dimenticare le linee guida della nota “Cristiani non si nasce ma si diventa” che il Vescovo ha consegnato a tutte le realtà della Diocesi dal 2016. L’equipe dell’UCD ha inoltre già iniziato a divulgare sul canale YouTube i moduli base sullo stile da seguire per una catechesi che sia l’anello di congiunzione tra Dio e l’uomo: formarsi è un dovere del cuore e aiuta ad educare secondo il pensiero di Cristo, assumendo pienamente la sua umanità.

Nella prima parte del suo intervento il Prof. Aceti affronta le fragilità della famiglia che costruisce sulla sabbia in questo nostro tempo segnato dalla crisi delle relazioni: viviamo il dissolvimento del concetto di legame stabile e duraturo che genera calo dei matrimoni, separazioni e divorzi, denatalità. L’educazione diventa “ballerina”, superficiale, confusa e disattenta: è sabbia che non ha radici e sulla quale nulla può essere costruito. 

Ma non è la fine, perché la nostra roccia è Gesù, il Maestro. Nella seconda parte del suo intervento, il Prof. Aceti esalta la bellezza degli stili educativi del rabbi: la disarmante umiltà, l’empatia della prossimità e il perdono infinito.

Guardando sempre allo stile del Figlio dell’uomo, il Prof. Aceti traccia la magna carta relazionale: soffermarsi sulle cose che uniscono e non su quelle che dividono; scegliere la positività e non l’esaltazione del negativo; fare del perdono uno stile di vita; insegnare a ricominciare sempre e a ricostruire dalle macerie. Nella famiglia, nella comunità e in ogni ambito che attraversiamo si deve sempre sostenere e incoraggiare, perché la speranza e la compassione trasformano ogni sofferenza in opportunità di vita: la vita secondo Gesù, nostro Maestro.

Il Prof. Ezio Aceti dà appuntamento a tutti lunedì primo dicembre per un ulteriore approfondimento dei temi trattati in un incontro online a partire dalle 20.30.

L’équipe Ufficio Catechistico