Concerto in Sant’Egidio. Tra «Amor Sacro e Amor Profano»

Domenica 9 novembre presso la chiesa di Sant’Egidio a Palestrina, un piccolo e semplice gioiello del 1600, si è svolto il concerto “Amor Sacro e Amor Profano”, che ha visto l’esecuzione dei cori “G.Pierluigi da Palestrina” e “Il Giannetto”, diretti dal M. Vinicio Lulli, dalla Schola Cantorum “A. Belli” di Genazzano, diretto dal M. Giovanni Proietti.

Sotto l’edicola, in cui è inserito il dipinto di San Francesco, si sono esibiti i coristi, che hanno proposto brani sacri tratti dal repertorio del Palestrina a partire dal famoso “Sicut Cervus”, a cui ha fatto seguito una emozionante esecuzione dell’Ave Maria di Arcadelt e brani profani tratti dai madrigali di Palestrina, particolarmente apprezzato, “Vaghi Pensier” e brani, questi proposti dal coro di Genazzano, che hanno spaziato dal rinascimento (Amor Fortuna del Palestrina) fino a Blackbird dei Beatles e al brano sardo “Non Potho Reposare” (titolo originale “A Diosa”), portata al successo da Andrea Parodi del gruppo dei Tazenda e da Maria Carta, composta da Giuseppe Rachel nel 1920.

La serata è stata conclusa con una versione a cappella di “Bella Ciao” nella versione dei Swingle Singers, un gruppo musicale nato in Francia nel 1962, specializzato nell’interpretazione di brani di vari generi che partendo da un repertorio classico, J.S. Bach, hanno riarrangiato brani jazz, folk, pop.

È stata una serata dedicata al canto polifonico “una forma musicale carica di significato, per la preghiera e per la vita cristiana” (cit. papa leone XIV).

Una serata che ha visto una folta partecipazione di pubblico a cui è stato offerto un concerto carico di emozioni e che sicuramente, come ebbe a dire papa Leone XIV, citando sant’Agostino, in occasione del concerto per il cinquecentenario di Pierluigi da Palestrina” Cantiamolo dunque adesso, fratelli miei […]. Come sogliono cantare i viandanti, canta ma cammina […]. Avanza, avanza nel bene […]. Canta e cammina! Non uscire di strada, non volgerti indietro, non fermarti!» (Sermo 256, 3).

Roberto Papa
Resp. culturale Circolo Simeoni