Da Olevano Romano in pellegrinaggio per le reliquie di san Francesco

Nell’esaudimento di un comune desiderio, sabato 28 febbraio, un gruppetto di amici della parrocchia di Santa Margherita in Olevano Romano, si è recato, con il parroco don Cyriaque Niyongabo, nella cittadina di Assisi, per venerare le spoglie di san Francesco, in occasione dell’ ostensione, per l’ottavo centenario della sua morte. La levataccia mattutina, con sveglia prima dell’alba per poter entrare con il primo turno di visita, è stata ripagata oltre l’immaginabile: le soffuse luci del giorno nascente hanno avvolto, in un silenzio rispettoso, la già nutrita fila di pellegrini assiepati all’ingresso della basilica inferiore, all’interno della quale la preghiera interiore ha permesso di consegnare con profonda emozione a san Francesco le personali intenzioni, pur nel veloce passaggio davanti alle sacre spoglie.

Molto forti le emozioni provate, ben disegnate sui volti di tutti i pellegrini, anche negli interrogativi suscitati da resti così semplicemente umani, del seme tanto umile caduto a terra, ma i cui frutti hanno solcato spazi e tempi, con inevitabili interrogativi sulla propria vita, sulle scelte grandi o piccole che il Signore ci chiede di compiere. La mattina è proseguita con la partecipazione alla Celebrazione Eucaristica nella Basilica Superiore, condivisa con tanti fratelli di ogni parte del mondo, in cui la solennità dell’ascolto della Parola è stata amplificata dalla spiritualità visiva del gotico tempio.

La giornata si è svolta nella fraternità, con una visita alla città medievale, sulle orme del poverello e non solo, accompagnati da suor Monica, dell’ ordine delle Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino, che ha guidato il gruppo nei luoghi più significativi (e più accessibili dalla folla di gente che aveva invaso nel frattempo chiese e strade), dalla chiesa di S. Maria Maggiore, dove riposa san Carlo Acutis, fino al Santuario di Rivotorto e alla Porziuncola, ultima tappa del pellegrinaggio, con la recita del Credo e il desiderio di accogliere e perpetuare l’invito di Francesco: “Laudate e benedicete mi’ Signore e ringratiate e serviateli cum grande humilitate”.

Emanuela Vittozzi