Festa muinda: accendere la speranza della missione coi migranti

Questo ottobre missionario, svolgendosi durante il Giubileo 2025, ha avuto una cornice diversa rispetto agli anni precedenti. Infatti avendo unito il giubileo del mondo missionario a quello dei migranti, gli operatori del centro missionario e quelli della Migrantes si sono anche uniti nel promuovere l’aspetto missionario della significativa presenza dei migranti nelle nostre comunità.

Nella festa Muinda, (muinda cioè luce, lampada in varie lingue del Congo), che si è svolta questo sabato 11 ottobre 2025 presso la Parrocchia Santa Maria Goretti in Villalba di Guidonia, il tema dell’integrazione dei popoli come orizzonte missionario è stato il fulcro del momento culturale. Si è trattato di una Tavola Rotonda per leggere, commentare e condividere sul primo messaggio di Papa Leone XIV nell’occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. “Migranti, missionari di speranza” ha voluto il Santo Padre come titolo di questo suo messaggio, unendo così chiaramente la questione migratoria che, oggi, caratterizza il nostro mondo, all’anelito missionario di cui la Nostra Chiesa non può fare a meno per la sua natura stessa. In questa occasione i migranti hanno espresso un entusiasmo ricco di speranza nel cercare una vita più realizzata, con l’aiuto di Dio ma anche con il sostegno benevolo dei fratelli che si incontrano qui in questa terra di accoglienza.

Con fede e speranza quindi cercano di superare le situazioni drammatiche di sofferenza che li ha strappati dalla propria terra di origine, per fissare gli occhi alle tante benedizioni che il Signore elargisce concedendo a ciascuno la possibilità di percorrere qualche via di integrazione: casa, lavoro, famiglie nuove con figli e nipoti, etc. Eppure non sono mancate alcune lamentele e difficoltà. Alcuni hanno voluto denunciare il persistere di varie forme di discriminazione: al lavoro, affitti di case, disprezzo in vario modo e anche il razzismo per il colore della pelle. Sono cose che stroncano lo slancio di speranza in molti casi e spengono quella luce che il Vangelo di Cristo accende per realizzare quello che dice il Nostro Sommo Pontefice. Promuovere una “Speranza intesa come promessa di un presente e di un futuro in cui sia riconosciuta la dignità di tutti come figli di Dio”.

Denis Kibangu Malonda