Dopo l’interessante giornata formativa sul mondo virtuale del 7 febbraio promossa dall’UCD di Tivoli e rivolta a catechisti e accompagnatori adulti, Don Gianluca Zelli ha organizzato un secondo incontro, questa volta in collegamento online, nella serata di lunedì 16 febbraio. Alla videoconferenza ha preso parte il Prof. Alberto Valsecchi, psicologo e psicoterapeuta presente anche al primo incontro a Villa Adriana, che in questa seconda fase ha fornito ai partecipanti una serie di indicazioni pratiche e pedagogiche sull’utilizzo corretto dei Social.
Sarebbe utile, dice il Professore, “tornare a studiare per imparare”, perché più si comprende e meno si ha paura della rete.
Importante è come gli adulti utilizzano i dispositivi, perché i figli ci osservano attentamente da vicino e ci imitano: tutto parte dai nostri comportamenti. Per un uso corretto degli strumenti è bene che gli adulti abituino i “nativi digitali” ad entrare in rete “per obiettivo”, cioè per ricercare informazioni: interrogo il virtuale e poi rientro nel reale. Dobbiamo tenere presente, infatti, che quando navighiamo in libertà senza un obiettivo preciso la rete può condurci in luoghi dove non avevamo minimamente intenzione di andare, rimanendo così in ostaggio del virtuale per lungo tempo.
Se, però, adottiamo la regola del divieto rischiamo che si verifichi nel giovane digitale il fenomeno psicologico della “reattanza”, per cui una realtà vietata diventa più appetibile e fa scattare il desiderio di appropriarsene.
Con i bambini i tempi dell’utilizzo degli strumenti va imposto dall’adulto, mentre con gli adolescenti il tempo va negoziato: utile sarebbe trascorrere con loro del “tempo online” per creare momenti di ricerca condivisa abitando insieme il mondo virtuale, possibilmente spiegando i rischi che si possono incontrare e mettendoli al corrente dei fatti di cronaca derivanti da un utilizzo improprio. Il controllo parentale sui social media è molto utile per proteggere i minori filtrando i contenuti. La SIP (Società Italiana Pediatri) raccomanda di evitare l’uso di dispositivi tecnologici al di sotto dei 2 anni; limitarne l’uso ad un’ora al giorno nei bambini tra 2 e 5 anni; non più di due ore al giorno tra i 5 e gli 8 anni; evitare l’uso durante i pasti e prima di andare a dormire.
La miglior cura, secondo il Prof. Valsecchi, sta nel salvare gli spazi offline, come il gioco, lo sport, gli hobby e soprattutto le amicizie reali: l’educazione è forte se si costruiscono relazioni qualitativamente valide capaci di affrontare ogni sfida.
Il Prof. Valsecchi sarà presente a Subiaco nel pomeriggio del 17 maggio per rispondere alle domande dei genitori della Parrocchia di Sant’Andrea Apostolo: la partecipazione è aperta a tutti.
Ivana Imperatori





