Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale di Olevano Romano, il 10 e 11 febbraio, ha voluto celebrare il Giorno del Ricordo. Solennità civile nazionale italiana, istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92 per «conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale».
È stata scelta questa data perché fu proprio quel giorno che, nel 1947, furono firmati i trattati di pace di Parigi.
Dopo circa 60 anni è stato portato alla nostra attenzione il problema delle “foibe”, grandi feritoie o inghiottitoi carsici, cavità del terreno, vere e proprie caverne verticali, che si trovano in Istria e Friuli Venezia Giulia. La loro particolarità sta nel fatto che la cavità si restringe scendendo in profondità per poi chiudersi, rendendo difficile la risalita e gli eventuali soccorsi.
Le vittime non furono solo gerarchi fascisti o esponenti politici, ma anche semplici membri della comunità italiana considerati ostacoli per l’affermazione del nuovo corso politico.
La comunità di Olevano Romano ha voluto ricordare questo triste periodo della nostra storia, dimenticato per decenni con la deposizione di una corona floreale da parte del Sindaco dott Umberto Quaresima presso il monumento a Norma Cossetto, donna simbolo della tragedia e mercoledì 11 febbraio ha voluto mettere a disposizione della comunità, un momento di riflessione e di approfondimento rivolto ai ragazzi delle scuole medie dell’Istituto Comprensivo di Olevano Romano e di Bellegra.
Presso i locali dell’ex cinema Smeraldo “Spaziolevano”, si è svolto uno spettacolo teatrale “Mili muoi – L’esodo dei miei” di e con Carlo Colombo (Co-produzione e distribuzione Luisa Trevisi) che ha raccontato la storia della sua famiglia.
Carlo Colombo infatti, è un pianista ma anche un figlio di profughi giuliano-dalmati. Ha deciso di affrontare lo spinoso tema dell’esodo dai territori dell’Istria e della Dalmazia. Ha raccontato testimonianze acquisite dai suoi nonni, accompagnandosi con il pianoforte e cantando canzoni dell’epoca e canzoni originali che ha scritto appositamente per questo spettacolo.
Il Vice Sindaco Silvia Viti ha ringraziato la dirigente scolastica Antonella Isopi, gli studenti e gli insegnanti che ancora una volta hanno accolto positivamente questa proposta .
Fabrizio Lanciotti





