Dal 9 al 14 novembre si sono svolti presso il centro di spiritualità nel Santuario di S. Gabriele gli esercizi spirituali del Clero delle diocesi di Tivoli e di Palestrina.
Il tema da cui è partita la nostra riflessione è il verso dantesco che nella Divina Commedia nel Paradiso al canto XXV recita così: “Spene è un attender certo”.
Stiamo ancora a livello ecclesiale riflettendo e dando valore al nostro atteggiamento di speranzosi, di coloro cioè che sono certi della Speranza in Dio per la propria vita e per il destino del genere umano. Colui che ha condotto la riflessione in questi giorni ai sacerdoti è stato Don Sincero Mantelli, patrologo del clero della diocesi di Parma, giovane sacerdote e molto preparato.
Sono stati presi in esame alcuni temi tanto cari alla vita sacerdotale, quali ad esempio, l’obbedienza, il celibato, e il giusto distacco dai beni. Questo itinerario ha affascinato gli uditori in quanto Don Sincero ha lasciato parlare i grandi autori della nostra fede, San Girolamo, Origene ecc. Il genere letterario dei grandi padri è molto diverso dal nostro ma è
La conoscenza della Patrologia come quello della Teologia e ancor di più della Spiritualità non è qualcos’altro dalla esperienza spirituale che il sacerdote realizza lì dove è stato mandato dall’obbedienza. La vita del chiamato divenuto ministro tende a realizzare il grande mosaico che Dio ha realizzato nella storia del suo popolo ma anche nella storia del Ministro. Il sacerdote diventa la sintesi vissuta di tutto quello che ha acquisito nella sua esperienza con Dio fatta di studio, preghiera ed esperienza pastorale.
Per i circa cinquanta partecipanti tra cui un diacono permanente, si è innescato subito un clima attento di preghiera e di comunità.
Senza dubbio già il ritrovarsi insieme per condividere la singola vocazione che si realizza nell’insieme del numero dei chiamati nella stessa chiesa particolare, con il Vescovo stesso, padre e maestro, già questo è motivo di gioia per i singoli partecipanti, sprone ed incoraggiamento a vivere appieno la dimensione sacerdotale.
Domenico Cauteruccio





