Tra preghiera, fatica e fraternità si è svolto a Roma il tradizionale Pellegrinaggio delle Sette Chiese, esperienza spirituale che continua ogni anno a coinvolgere centinaia di fedeli provenienti da diverse diocesi. Un cammino lungo e intenso, vissuto nella notte attraversando le strade della capitale, sulle orme della tradizione avviata da San Filippo Neri.
Tra i partecipanti erano presenti anche alcuni giovani della diocesi di Tivoli e Palestrina, che hanno scelto di vivere questa esperienza di fede condividendo il cammino insieme ai tanti pellegrini arrivati a Roma. Passo dopo passo, il pellegrinaggio è diventato occasione di incontro, riflessione e preghiera, ma anche di sacrificio e resistenza. Le tante ore trascorse a camminare, la stanchezza, il sonno, la pioggia e il peso della notte hanno messo alla prova i partecipanti, rendendo però ancora più profondo il significato spirituale dell’esperienza.
Proprio nella fatica molti hanno riscoperto il senso più vero del pellegrinaggio: soffrire insieme, sostenersi reciprocamente e affidare a Dio le proprie intenzioni, le fragilità e le speranze custodite nel cuore. Ogni tappa è stata vissuta con raccoglimento e semplicità, in un clima di silenzio, canti e condivisione.
All’arrivo, nonostante la stanchezza, nei volti dei pellegrini si leggeva la gioia di chi ha condiviso qualcosa di autentico. Un’esperienza che ha lasciato nel cuore dei partecipanti il segno di una fede vissuta nel cammino, nella fatica e nella comunione con gli altri.
Chiara Marchionni





