I giovani di Tivoli-Palestrina e il loro giubileo

Dal 28 luglio al 3 agosto, i giovani delle diocesi di Tivoli e di Palestrina hanno celebrato il loro giubileo, insieme a tanti altri ragazzi venuti da tutte le parti del mondo. Lunedì 28 luglio, primo giorno del programma, sono arrivati al Centro dello Spirito Santo di Palestrina i giovani provenienti dai nostri territori. Qui hanno soggiornato e da qui sono partiti come pellegrini verso Roma per vivere gli appuntamenti giubilari. Tra zaini, materassini, sacchi a pelo e sorrisi emozionati, è iniziato così il Giubileo dei Giovani… Nella sua omelia della Messa di apertura di questo tempo di grazia, Mons. Mauro Parmeggiani ha spiegato il senso del pellegrinaggio del Giubileo della speranza, partendo dalle realtà quotidiane che motivano ad andare avanti.

«Faremo in questi giorni l’esperienza della pazienza e misericordia di Dio con noi, del suo perdono per i nostri peccati, della sua capacità attraverso la sua grande misericordia di rimetterci sulla via del bene e della speranza che non viene da facili e fatue felicità ma solo dal seguire il Vangelo, il comando dell’amore a Dio e al prossimo», ha sottolineato il Vescovo.

Il giorno 29, accompagnati dai responsabili diocesani della pastorale giovanile, da alcuni sacerdoti e seminaristi, i ragazzi pellegrini hanno trascorso la giornata a Roma, con al centro del programma il passaggio alle Porte Sante delle basiliche di San Giovanni in Laterano e Santa Maria Maggiore. Era bello vivere Roma che vibrava di entusiasmo in questa seconda giornata giubilare, animata da migliaia di giovani giunti da ogni parte.

Gioia ed entusiasmo guidavano migliaia di pellegrini verso Piazza San Pietro. Roma risplendeva di energia: colori, bandiere, lingue diverse si intrecciavano nel vento. La gioventù ardeva sotto il cielo eterno della città, portando con sé speranza e fede. La Messa di benvenuto a Piazza San Pietro è stata una carezza di grazia, una sinfonia di lingue e volti, un solo cuore che batteva per Cristo.

L’arrivo a sorpresa di Papa Leone ha dato un tono particolare a questo momento in cui la gioia di questa marea di giovani ha ridato speranza nel futuro della Chiesa. La giornata del 30 era tutta dedicata alla scoperta di Palestrina. Una rappresentanza dei nostri giovani ha accolto, insieme al Vescovo Mauro e al parroco della Cattedrale di Sant’Agapito, don Ludovico Borzi, un gruppo di coetanei provenienti dall’Abbazia di Kremsmünster (Austria), accompagnati dal loro abate, il Reverendissimo Dom Bernhard Eckerstorfer OSB. Un legame storico e spirituale unisce le due comunità: proprio nell’Abbazia di Kremsmünster sono custodite le reliquie di Sant’Agapito, patrono della città e della diocesi di Palestrina. Nel convento delle Sorelle Clarisse di Palestrina, Monsignor Parmeggiani ha guidato una profonda riflessione sul tema centrale del Giubileo dei giovani: la speranza. Partendo dalla storia di conversione di sant’Agostino, esempio vivente di un cuore inquieto trasformato dalla grazia, ha indicato in Cristo la luce che ha illuminato il suo cammino e continua a rischiarare quello di ciascuno di noi.

La giornata del 30 è proseguita poi con la visita al Museo Diocesano, l’adorazione e le confessioni, per concludersi con la festa serale. La mattinata del 31 è stata vissuta nei valori dell’Azione Cattolica per i giovani pellegrini, accolti nella chiesa di Santa Maria in Vallicella in Roma, dove riposano le spoglie di san Filippo Neri. Qui, il Cardinale Repole ha tenuto una catechesi sul tema della responsabilità, prendendo come riferimento la figura di Pier Giorgio Frassati. Nel pomeriggio l’appuntamento per gli italiani Tu sei Pietro in Piazza San Pietro con il Cardinale Zuppi. Non è stata solo una festa, ma un’esperienza carica di emozioni: parole, musiche, immagini e testimonianze di una fede vissuta in comunione.

Nella mattina di venerdì 1° agosto, al Circo Massimo, i pellegrini hanno partecipato alla celebrazione penitenziale. Il pomeriggio è proseguito sul sentiero della carità. Alla casa San Paolo VI, che accoglie famiglie giunte a Roma per curare i propri bambini malati, suor Emilia ha condiviso la sua storia vocazionale: un cammino che l’ha portata a lasciare il calcio professionistico per seguire Cristo. Il 2 agosto, a Valle Martella, il Vescovo ha celebrato la Messa del mandato per i giovani ormai alle porte di Roma per l’appuntamento di Tor Vergata.

«Con questa Messa e con il mandato che darà inizio al pellegrinaggio a piedi verso l’area di Tor Vergata giungiamo ai giorni clou del Giubileo dei Giovani. Stasera ci incontreremo con il Papa, i Vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i seminaristi, e soprattutto con altre centinaia di migliaia di giovani e ragazze che sono giunti a Roma per celebrare insieme il loro Giubileo da tutto il mondo. […] È Gesù il Giubileo”, ha detto il Vescovo. Quasi un milione di giovani ha poi preso di assalto tutta la zone di Tor Vergata, prima per la vegliadi preghiera con il Papa, poi per la Messa del 3 agosto, culmine del giubileo dei giovani, 25 anni dopo l’esperienza, in questo stesso luogo, con Papa Giovani Paolo II.

Papa Leone ha esortato i giovani a non farsi rubare la speranza. «Cari amici, siamo fatti … non per una vita dove tutto è scontato e fermo, ma per un’esistenza che si rigenera costantemente nel dono, nell’amore.

Aspirate a cose grandi, alla santità, ovunque siate! Non accontentatevi di meno. Allora vedrete crescere ogni giorno, in voi e attorno a voi, la luce del Vangelo».

Roberto Sisi

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