III Meeting Nazionale IRC 23-25 aprile. Il Cuore parla al Cuore L’Insegnanento della Religione Cattolica, laboratorio di cultura e dialogo

Si è conclusa, solo poche settimane fa, una grande opportunità d’incontro e di dialogo per gli IRC di tutte le Diocesi d’Italia. La nostra Diocesi di Tivoli e di Palestrina ha inviato quattro docenti delegati per assistere ai lavori del 3°Meeting Nazionale di IRC tenutosi il 23 e il 24 aprile, per concludersi poi nella mattinata del 25 con l’Udienza del Santo Padre nell’Aula Paolo VI, accogliendo seimila insegnanti di Religione, di cui circa 40 delle nostre diocesi. Dopo un iniziale momento di preghiera comunitaria, ci si è lasciati condurre dagli insegnamenti di san John Henry Newman, recentemente proclamato patrono del mondo educativo dal nostro amato Papa Leone XIV. Tutto nasce dalla sua celebre frase: Cor ad cor loquitur, ovvero il cuore parla al cuore.

Il Convegno ha iniziato i suoi lavori nel centro di Roma, grazie alla direzione di don Alberto Gastaldi, Responsabile del Servizio Nazionale per l’insegnamento della Religione Cattolica della CEI. Si è partiti dall’analisi della situazione attuale dell’IRC nelle scuole italiane grazie agli interventi di alcuni direttori diocesani ed insegnanti provenienti da realtà differenti, con testimonianze che partono dalla Diocesi di Belluno fino ad arrivare alla Diocesi di Palermo, favorendo così un momento di grande ricchezza per tutti gli uditori del Convegno. Nella serata si sono aggiunti alla riflessione il Cardinal Zuppi e il Ministro dell’Istruzione e del Merito Valditara.

È emersa la necessità di valorizzare la cura della vita interiore in ambito scolastico, perché in fin dei conti la persona non è riassumibile in un mero “profilo di competenze”, e che si può conoscere molto ma non si deve ignorare il “cuore”. Altro centro focale sono state sicuramente le nuove sfide contemporanee che attendono i nostri insegnanti, come, ad esempio, il digitale rappresenti uno strumento straordinario da utilizzare senza però che gli studenti ne diventino vittime, per cui è necessario favorirne un utilizzo consapevole e responsabile, rivolgendo sempre uno sguardo alla veridicità e all’importanza delle relazioni umane. Non poteva mancare il richiamo alla realizzazione di un clima di pace, disarmata e duratura: il mondo urla la parola “Pace” ecco perché è necessario che i nostri alunni siano educati ed incentivati ad intessere relazioni rispettose, disarmando i linguaggi e promuovendo l’educazione all’empatia. Per il Cardinal Zuppi gli Insegnanti di Religione sono coloro che hanno la possibilità di far riflettere gli studenti, li aiutano a maturare il senso della vita come mistero, senza concedere risposte preconfezionate.

Il Convegno è stato altresì un momento in cui ci si è percepiti come un unico corpo che cammina ed è in missione, un modo per raccogliere le sfide odierne e affrontarle, un percorso culminato con l’augurio del Santo Padre che, durante l’Udienza, ha dato voce ad una comunità viva di docenti, chiamati ad essere testimoni credibili nel cuore della scuola e della società, essendo capaci di essere artigiani formati al dialogo e costruttori di ponti tra le giovani generazioni e il mondo che li circonda.

Sara Romano