Il cammino delle confraternite

Domenica 19 ottobre 2025 presso il comune di Montecelio si è svolto il 2° Cammino di Fraternità Interdiocesano di Tivoli e di Palestrina. La giornata è iniziata alle 08.30 con l’accoglienza e la registrazione delle Confraternite partecipanti, presso il giardino della chiesa di San Michele Arcangelo (denominato Giardino dei frati), dove è stata offerta una colazione a cura delle Confraternite ospitanti. Alle 9.45 S.E. il Vescovo Mauro Parmeggiani ha impartito la benedizione a tutti gli intervenuti prima della partenza della processione per raggiungere la chiesa di San Giovanni Evangelista, dove ha tenuto una catechesi sul tema “Noi pietre vive per trasmettere la fede e la speranza” .

Con le sue parole ci ha invitato a riscoprire e valorizzare la grazia del nostro Battesimo, quel Battesimo che ci abilita ad esercitare il sacerdozio comune dei fedeli e a vivere nella Chiesa lo spirito di corresponsabilità.

È necessario tornare alle origini della nostra fede, al momento in cui tutto ha avuto inizio, «certo non ricorderete il giorno del Battesimo» ha detto, ma sarebbe bello conoscerlo almeno, andando dai parroci e ricercarlo sui registri, e dare alla propria vita una direzione diversa, prendendo consapevolezza del prezioso dono della fede. «È importante – ha continuato il Vescovo Parmeggiani – dedicare particolare attenzione a vivere la vocazione battesimale da parte di tutti i credenti battezzati, non solo i sacerdoti ma anche e soprattutto i fedeli laici, e sentire la bellezza di essere “Stirpe eletta”, “sacerdozio regale” e “nazione santa”».

Stirpe eletta che ricorda la chiamata speciale da parte di Dio, una posizione privilegiata anche per i confratelli, donata da Dio a tutti quelli che credono. Sacerdozio regale che assegna anche ai confratelli il compito di mediatori tra Dio e il mondo, divenendo intercessori per gli altri, chiedendo a Dio, come faceva anche Mosè, offrendo un sacrificio spirituale, per ottenere qualcosa per altri. L’esperienza che contraddistingue le Confraternite è la processione. Questi cortei preparano e rendono coscienti di un’altra grande processione, quella definitiva che porterà i confratelli nella gloria di quei santi che celebrano e venerano, nelle braccia di Maria. Ogni processione è una prova, un simbolo di quello che si vorrebbe vivere al termine della vita terrena. Al termine della catechesi, il Vescovo Mauro ha celebrato la Messa. Il servizio liturgico e la processione offertoriale curati da vari rappresentanti delle Confraternite. La giornata si è conclusa con la consegna degli attestati di partecipazione da parte del Priore della Confraternita del Ss.mo Sacramento, Daniele Sperandio, giovane confratello che ha saputo gestire con maestria tutte le problematiche dell’evento, anche con il supporto delle altre confraternite (S. Rosario e S. Antonio Abate di Montecelio).

Nel pomeriggio, dopo il pranzo comunitario si è potuto visitare il museo della Vunnella (abito tradizionale di Montecelio) e la chiesa di San Michele (con annesso museo).

Fabrizio Lanciotti