“Invasione” di Piazza San Pietro, un’unica grande Chiesa. Un’esperienza intensa nella speranza, l’entusiasmo nello sguardo dei giovani partecipanti
Il giubileo si sa…attira sempre folle di fedeli…il giubileo degli adolescenti ancor di più. Ma certamente nessuno si aspettava la moltitudine che ha letteralmente “invaso” Piazza San Pietro e le strade limitrofe domenica 27 aprile. Alle prime luci dell’alba tutti già svegli …si fa per dire…sul pullman o in viaggio tra treni, metro e grandi camminate. L’entusiasmo si percepisce in ogni sguardo.
Il gruppo si riconosce, almeno per ora, dal kit del giubileo che quasi tutti indossano. Piu tardi diventerà facile perdersi in un mare di sacche, magliette e bandane verdi, che però saranno il segno di un’unica grande Chiesa.
Dopo i necessari controlli ai varchi, ci si predispone a vivere una giornata unica… anche per la particolare coincidenza della seconda messa dei novendiali per la scomparsa di Papa Francesco. Il ricordo del Papa è stato espresso anche nell’omelia del Cardinale Parolin a cui hanno fatto seguito gli applausi di tutta la piazza.
I giovani si sa, non riescono a trattenere la gioia, l’esuberanza, ed è sicuramente ciò che ci si aspettava da loro, nonostante il clima mesto del particolare momento. Ecco allora che dopo il pranzo all’ombra del colonnato (dopo la cottura a fuoco lento sotto il sole) non può mancare una partita a ruba-bandiera. Allo svago segue il passaggio della Porta Santa, simbolo per eccellenza del Giubileo, al quale i ragazzi sono stati preparati da tempo.
Doveva essere quella della basilica di San Giovanni ma è andato tutto al di sopra delle aspettative. Poca fila ed eccoci dentro la Basilica di San Pietro.
Una prima volta per tanti di questi giovani, che non hanno nascosto la loro emozione, unita allo stupore per la maestosità della basilica.
Canti, urla, sorrisi, bandiere, striscioni, nuove amicizie… ma anche momenti di preghiera, di raccoglimento. Tutto questo è il meraviglioso bagaglio che hanno riportato a casa… pronti a continuare il loro cammino di fede, in attesa del prossimo evento. Attendiamo il successore di Pietro, il nuovo Papa, attendiamo la canonizzazione di Carlo Acutis. Attendiamo e alleniamo la Speranza!
Irene Renzi





