Il melograno. Un pensiero al giorno, presentato il libro di monsignor Felicetto Gabrielli

Giovedì 14 maggio, presso la sala parrocchiale della Sacra Famiglia a Palestrina, è stato presentato ad un nutrito pubblico di uditori il libro di Monsignor Felicetto Gabrielli Il Melograno un pensiero al giorno un calendario spirituale, edito da Golden Gate edizioni. Il volumetto si presenta con una bella immagine di copertina che ci richiama a un pregiato taccuino di disegni tardo gotico, nella quarta di copertina troviamo una citazione dal Cantico dei Cantici: «Un giardino di melograni con i frutti più squisiti».

Nella presentazione lo stesso autore afferma: «come tanti chicchi racchiusi nel melograno anche i pensieri raccolti nel testo formano un percorso unitario per ogni giorno insieme». È bella l’immagine del melograno che monsignor Felicetto ha voluto riprendere per il suo testo, perché il melograno è simbolo di unità, di abbondanza, di passione e resurrezione, di vita eterna.

A presentare il libro sono stati chiamati la dottoressa Cinzia Di Fazio, direttore dell’Archivio storico diocesano; Angelo Pinci, giornalista, pubblicista e collezionista prenestino; la dottoressa Giusy Mattogno, direttore dell’ufficio catechistico diocesano di Palestrina e insegnante di religione cattolica, e Nazareno Tomassi biblista e docente della

scuola diocesana di teologia. Ognuno degli intervenuti ha restituito le suggestioni avute dalla lettura di questo piccolo testo. Di Fazio ha voluto sottolineare il rapporto di amicizia che la lega monsignor Felicetto, in quanto “vicini di ufficio”, in episcopio monsignor Gabrielli ha infatti il suo ufficio accanto alla Biblioteca e all’Archivio diocesani, all’ultimo piano del palazzo vescovile. Ha sottolineato poi come monsignor Felicetto sia testimone dell’amore che ha scelto di servire, con il suo atteggiamento di affabilità, il sorriso e l’amicizia.

Angelo Pinci ha ricordato le cinque W quindi ha dialogato con monsignor Felicetto il quale ha sottolineato come questo volume sia nato dal suggerimento di una sua ex alunna, parlando di un dizionario filosofico gli ha proposto di realizzare anche lui un calendario spirituale.

Mattogno si è soffermata sul titolo, sul melograno, per indicare come un pensiero al giorno voglia riportare all’unità, e nella semplicità dei consigli di Monsignor Gabrielli si condensi la saggezza. Tomassi ha sottolineato come questo simbolo del melograno attraversi tante culture, da Persefone nella mitologia greca, fino all’Islam dove incarna un’opera buona fatta da Allah, in Turchia indica l’abbondanza, in Cina viene consumato dalle coppie la prima notte di nozze, in segno di benedizione e fecondità. Nella Bibbia (Dt 8) il melograno è nominato tra i beni che si trovano nella Terra Promessa, è rappresentato sulle vesti del sacerdote del tempio, in ultimo anche nel Cantico dei Cantici si parla del melograno, e questo frutto rappresenta la passione, la morte e la resurrezione. Nazareno Tomassi ha raccontato anche la leggenda secondo la quale mentre Gesù andava al Calvario gocce di sangue cadevano su dei sassolini, che un discepolo ha raccolto. Volendo mostrarli agli altri si accorse che non erano più sassolini ma erano diventati un melograno.

Il professore Tomassi ha richiamato anche l’iconografia della Madonna della melagrana. La conclusione della presentazione l’ha curata proprio lo stesso autore, che ha voluto condensare in quattro parole il suo intervento Innanzitutto “grazie”, a tutti coloro che erano intervenuti; “concretezza”, nel senso di farsi accanto essere accanto alle persone, anche attraverso una parola quotidiana appunto; poi “cultura”, cioè coltivare il proprio animo, giorno per giorno, e il rapporto con gli altri attraverso il dialogo; in ultimo la “testimonianza” della vita. I Cori parrocchiali, riuniti per l’occasione, con il canto hanno aiutato ad interiorizzare i contenuti degli interventi.

Maria Teresa Ciprari