Il Movimento Betania al Giubileo della Spiritualità Mariana

Il “Giubileo della Spiritualità Mariana” voluto dal Santo Padre si è celebrato l’11 ed il 12 ottobre in Vaticano. Questo evento ha attirato al Centro di spiritualità del movimento Mariano Betania ecclesiale, presente a Zagarolo, fedeli dai cenacoli in Italia.

«Sono stati giorni felici – ha commentato don Alfredo Conforti, assistente spirituale del Movimento – per vivere il carisma nella Chiesa nel pellegrinaggio alla porta santa. Il pellegrinaggio è stato guidato con un itinerario battesimale, che ha radicato la devozione alla Vergine Maria nel battesimo, quale rinascita nel grembo della Chiesa: immagine e modello del grembo di Maria nell’incarnazione».

«Due giornate stupende – commenta Maria Grazia – si sentiva forte l’atmosfera mariana, soprattutto nella compostezza delle persone, il silenzio, l’abbigliamento facevano trasparire la dignità dei figli di Dio. Quando è passata la Statua di Fatima vicino a noi, si è sentita, con la sua entrata in piazza, una grazia particolare e la presenza di quella sacra Immagine ci ha aiutato al silenzio. Mi ha colpito vedere l’umiltà del Santo Padre in ginocchio davanti alla Madonna. Domenica, la gioia del Papa che è passato più volte tra noi fedeli, la piazza era tutta piena, ma durante la Messa c’era un silenzio straordinario. Vivere questi momenti di fede in comunione con la Chiesa universale insieme agli amici del Movimento Mariano Betania ecclesiale ha accresciuto la nostra fraternità, e ci dà forza di essere strumenti della Madonna per aiutare tanti nostri fratelli e sorelle a sentirsi amati».

Il sabato sera c’è stata una veglia di preghiera, «è stato particolarmente emozionante il rosario, sentire ogni decina scandita in lingua diversa era come se attraverso la Madonna fossimo uniti con tutte le persone del mondo per chiedere la pace. Abbiamo voluto che i nostri bambini vivessero questi momenti» racconta Serena. Per Alessio «sono state giornate piacevoli e anche molto costruttive spiritualmente. Mi sento di ringraziare per come è stata bene organizzata la Veglia, ci ha permesso di poter ascoltare e concentrarci durante il rosario, l’adorazione e le parole del Papa; la sua parola che più mi ha colpito è stato l’invito ad essere lievito di unità in un mondo lacerato…, ci ha incoraggiato a diffondere l’unità che sperimentiamo nelle nostre comunità.

Ha puntato molto sull’unità soprattutto nella comunione con i pastori. Ha invitato i movimenti ad essere estroversi e luminosi e a promuovere riconciliazione di bellezza di gioia e di pace e non di rivalità; i giovani hanno sete di pace. Credo che i movimenti, hanno una valenza molto importante per fermentare il mondo con la testimonianza della vera fede mariana: l’incontro con il Risorto!”