Che cosa vi spinge ad essere operatori Caritas? Così ha iniziato il Vescovo l’incontro di formazione per gli operatori diocesani della Caritas, tenuto il 9 ottobre presso la Curia a Palestrina.
Varie sono state le risposte: servire il prossimo, aiutare i bisognosi, fare qualcosa di concreto per gli altri, testimoniare la fede attraverso la carità. Tutte cose giuste, secondo il Vescovo. Ma tutte queste motivazioni possono essere racchiuse e valorizzate dal fatto che abbiamo ricevuto il Battesimo. Il Battesimo ci fa Figli di Dio, quindi tutti fratelli. Ci inserisce nella Chiesa, in una comunità dove dobbiamo operare insieme, non ognuno per contro proprio, verso un fine comune: il Regno di Dio. In forza del Battesimo diventiamo popolo di Dio: sacerdoti, re e profeti.
Il Battesimo ci dà anche la forza, Grazia Sacramentale, per essere profeti di speranza, figli nel Figlio, perché tutti secondo il proprio stato e con responsabilità diverse possiamo essere testimoni dell’Amore del Padre, che deve diventare il nostro segno di riconoscimento, di identità: «Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri».
Il Vescovo ha poi concluso invitandoci ad essere la mano caritativa della Chiesa che si fa vicina a chi sta in difficoltà.
Luigi de Giusti





