Quando si pensa a Padre Giovanni Gisondi osa, vengono subito in mente l’energia, il movimento, la voglia di esserci sempre. Era un sacerdote che amava stare tra la gente e condividere la vita così com’era, con gioia, immediatezza e un sorriso sincero. La sua presenza lasciava il segno, grazie a una parola diretta, a una battuta, a uno stile autentico e umano.
Padre Giovanni ha vissuto il ministero con spontaneità e passione, mettendo al centro l’incontro e la relazione. Accogliente e generoso, sapeva portare leggerezza anche nei momenti più difficili, trasmettendo fiducia attraverso i piccoli gesti quotidiani. La sua fede era concreta, vissuta, capace di farsi compagnia e sostegno.
Accanto al ministero sacerdotale, coltivava con amore l’arte: era scultore e attraverso le sue opere esprimeva la profondità del suo sguardo e la sensibilità del suo cuore. L’arte era per lui un altro modo di parlare di Dio e dell’uomo.
Il funerale, celebrato il 21 dicembre e presieduto dal Padre Provinciale agostiniano Gabriele Pedicino, ha visto la partecipazione di confratelli agostiniani, di sacerdoti della nostra diocesi, delle istituzioni e di tanti fedeli. Durante la celebrazione è stata letta una lettera del nostro Vescovo Mauro Parmeggiani, che ha ricordato Padre Giovanni con parole di affetto e gratitudine.
Legato al Santuario della Madre del Buon Consiglio di Genazzano e alla spiritualità agostiniana, oggi lo ricordiamo con gioia e riconoscenza, certi che quella vita donata continui ora nella luce e nella pace della casa del Padre.
Corri ancora Padre Giovanni Gisondi! Corri anche in paradiso dove porterai la tua allegria, vivacità e movimento!
Chiara Marchionni





