Lo scorso 26 ottobre Mons. Mauro Parmeggiani ha inaugurato la “Sala espositiva d’arte sacra monticellese” sita nell’ex complesso conventuale di S. Michele Arcangelo in Montecelio.
La chiesa fu realizzata nella prima metà del Settecento e conserva alcune opere settecentesche insieme alle tempere di fine Ottocento del frate francescano Michelangelo Cianti. Nel 2018 essa divenne sede della confraternita del SS.mo Sacramento. In questo simbolico luogo ricco di storia e arte, abbiamo voluto realizzare un piccolo museo destinato ai manufatti più significativi delle quattro confraternite locali, delle tre chiese parrocchiali e delle altre chiese minori.
Il principale obiettivo è stato quello di fermare l’usanza sbagliata del sostituire l’antico con il moderno solo perché ciò che è antico è spesso destinato allo scarto a causa di inevitabile deterioramento. Molte volte abbiamo constatato la scomparsa di una consistente parte del ricco patrimonio la cui esistenza rimane documentata solo negli inventari parrocchiali.
Tra gli interventi occorsi, ci sembra degno di nota segnalare i consolidamenti e il restauro di alcuni paramenti liturgici affidati alle mani sapienti delle donne dell’Associazione culturale “La Vunnella”. Tra essi spicca una pianeta settecentesca in seta ricamata a mano, una “bavetta” facente parte dell’abito originale della confraternita e un vestito ottocentesco che ornava una statua in cera di Gesù Bambino.
Conservando i cimeli del passato per consegnarli alle generazioni del futuro, la nostra sala espositiva vuole offrire al visitatore la possibilità di immergersi nelle tradizioni e nella cultura sacra di Montecelio.
Il Priore della Confraternita del Ss.mo Sacramento, Daniele Sperandio
Il Vice Priore della Confraternita del Ss.mo Sacramento, Davide Greggi





