La formazione per gli Irc della Diocesi di Tivoli e di Palestrina continua grazie al proficuo contributo di don Massimo Grilli. Nel pomeriggio del 19 novembre 2025 presso il Santuario di N.S. di Fatima in San Vittorino Romano, la riflessione filosofica lascia il posto a quella biblico teologica, per cui l’interrogativo si sposta su quale Dio ci propone la Bibbia. Possiamo trovare spunti di riflessione nella Parola di Dio che propone un linguaggio meno cerebrale e più esistenziale, un linguaggio che dona senso alla vita.
Due saranno gli spunti che condurranno la riflessione: ricercheremo il volto e il nome di Dio, ma soprattutto dove trovare e come cercare Dio.
Tutti gli esseri umani hanno un “nome” e un “volto”, essi fungono da epifania e manifestazione della persona umana. Ciò vale anche per Dio. In ebraico panim è un termine plurale, per cui si deduce che il “volto” è volto solo in relazione. Il termine greco è prosopon, “vedere verso” per cui si sottintende anche qui l’aspetto relazionale. I Nomi di Dio nel Primo Testamento sono El ovvero “sovrano assoluto”; Elohim che indica anche le divinità straniere ed infine Adonai, unico Dio per Israele.
Nel Nuovo Testamento in Matteo troviamo il nome Gesù, Yeshua, ovvero “colui che salverà il popolo dai peccati” e sarà l’Emmanuele, “Dio con noi”.
L’analisi esegetica e teologica di alcuni testi del Primo Testamento ci mostra come Dio sia il senza volto, un mistero, il santo, il separato, colui che potrà essere conosciuto solo dalle tracce lasciate dopo il suo passaggio. L’uomo può solo mettersi in cerca di Dio, cercandone il volto. In Esodo, Dio si descrive come ricco di misericordia, come colui che ama le sue creature visceralmente come una madre, Egli è amore gratuito e merita rispetto. Egli si lega a noi affettivamente in un patto che merita di essere sempre onorato.
Nel Nuovo Testamento il vangelo di Giovanni esprime come Dio è divenuto sarx, ha posto la sua tenda in mezzo a noi e si è reso fragile. Dio si è reso fragile nel Cristo, assumendone tutta la debolezza umana.
Dove trovare Dio? Dove abita? In che luogo? Possiamo rivolgere lo sguardo verso il Crocifisso e verso tutti “i crocifissi del mondo”.
Lì risiede Dio. Guardare il Crocifisso ci permette di dare un senso profondo alla vita, anche ai momenti più bui.
Dio non ha più un luogo, Dio è oltre ed è altrove. La Bibbia ci insegna che il velo del tempio si è oramai squarciato e il centurione ha riconosciuto che il Cristo era davvero il Figlio di Dio.
Il Crocifisso diventa per noi il luogo dell’appuntamento universale per trovare Dio.
Don Massimo Grilli ci aiuta a capire che la domanda da porci non è più: “Dove abita Dio?” bensì “Dove andiamo noi a cercarlo?”.
Dio lo si trova, dove lo si lascia entrare.
Sara Romano





