L’analisi della società contemporanea ci porta ad affrontare molteplici sfide. Sfide che interessano gli adulti, i giovani, gli adolescenti e persino i bambini. Il luogo dove formare alla vita è indubbiamente la scuola.
L’istituzione scolastica è per eccellenza luogo d’incontro, di relazioni interpersonali che maturano ed evolvono, luogo di accrescimento di conoscenze, di consapevolezze e responsabilità. Un luogo di formazione esistenziale. Ed è proprio qui che si colloca l’importanza dell’IRC nella scuola: la Chiesa assicura un servizio educativo e offre la possibilità di creare uno spazio di riflessione, di accoglienza e di solidarietà in cui è possibile sperimentare e rendersi aperti al confronto e al dialogo.
La scelta di avvalersi dell’IRC dona una possibilità educativa da cogliere e sfruttare; un’ora in cui si può effettivamente donare spazio agli interrogativi e ai dubbi che sorgono nelle giovani generazioni, sull’esistenza e i suoi dinamismi, cercando risposte all’interno della nostra tradizione culturale. L’invito è quindi rivolto a tutti i genitori e a tutti i nostri studenti che si trovano di fronte alla possibilità di avvalersi di un momento di apertura verso il mondo, verso ciò che c’è di arricchente, per volgere lo sguardo verso l’Alto e verso gli altri, navigando nelle diversità, alla ricerca di nutrimento interiore nel rispetto delle nostre origini culturali e sociali avendo cura di rispettare, al contempo, le diverse esperienze religiose.
Avvalersi dell’IRC significa indagare i propri orizzonti, allargando i confini della ricerca del mistero della vita, senza fuggire le perplessità, anzi donando vigore alla ricerca di senso, al confronto autentico con l’altro per un percorso di crescita che accompagna la persona nella scoperta di sé e del mondo.
Sara Romano





