«Possiamo dire dunque che l’Epifania è la manifestazione di Cristo a tutte le genti, è la festa della Chiesa missionaria che cerca, adora, riceve il dono che è Cristo» così il Vescovo Mauro nella sua omelia nel giorno dell’Epifani durante la solenne celebrazione nel duomo di San Lorenzo a Tivoli.
«E poi – ha proseguito – riparte, come ripartirono i Magi dopo aver cercato, adorato, ricevuto quel dono che è Lui e ricambiato con i loro doni, la Chiesa riparte per annunciare a tutti Colui che è la luce che è apparsa nel mondo, che ha il potere di vincere le tenebre, che continuerà a manifestarsi nella celebrazione annuale del Mistero Pasquale affinché a tutti giunga l’amore pieno, straboccante di grazia che Gesù è venuto a portare nel mondo e che realizza in pienezza donando se stesso per noi nella sua Pasqua della quale, non a caso, oggi la liturgia ci fa sentire solennemente l’annuncio».
Mons. Parmeggiani proseguito la sua riflessione illustrando le figure dei magi, come vengono raffigurati nel presepe secondo la leggenda, raffigurerebbero le tre età della vita. «Forse erano astronomi ma soprattutto grandi conoscitori della Bibbia e lì scoprono che Colui che cercavano, che il Messia che doveva nascere sarebbe nato a Betlemme». La stella che i magi seguono non è un fenomeno astronomico ha spiegato il Vescovo: «presentandoci i magi dall’Oriente che vedono la stella, l’evangelista Matteo vuole dire ai suoi lettori: dalla stirpe di Giacobbe è spuntato l’atteso liberatore, è Gesù. È lui la stella», secondo la profezia del libro dei Numeri.
Ha inoltre sottolineato che mentre i pastori sono rimasti a contemplare e gioire di fronte alla Salvezza che il Signore aveva loro rivelato, «i Magi si sono prostrati in adorazione (v.11). Baciano i piedi del re o il suolo davanti al re e così riconoscono loro re e loro Dio il Bambino di Betlemme». Il Vangelo dice che i magi aprirono i loro scrigni e offrirono oro, incenso e mirra, in cambio del dono dell’amore di Cristo. Così noi, consapevoli di avere trovato Cristo, ricambiamo donando a Lui tutto ciò che contengono i nostri cuori.
Maria Teresa Ciprari





