Si è chiuso martedì 26 agosto a Benevento l’annuale convegno dei Vescovi delle Aree interne.
Frutto della riflessione e del confronto tra i presuli è la “Lettera aperta al Governo e al Parlamento“, sottoscritta da 139 tra Cardinali, Arcivescovi, Vescovi e Abati, che sarà consegnata all’Intergruppo Parlamentare “Sviluppo Sud, Isole e Aree Fragili”.
I Vescovi nel documento chiedono che venga esplorata con realismo e senso del bene comune ogni ipotesi d’invertire la narrazione delle aree interne, zone in preda allo spopolamento e alla crisi, minacciate da un declino che sembra inarrestabile. Chiedono di avviare un percorso plurale e condiviso in cui gli attori contribuiscano a costruire partecipazione e confronto, così da generare un ripopolamento delle idee ancor prima di quello demografico.
Sollecitano le forze politiche e i soggetti coinvolti a incoraggiare e sostenere, responsabilmente e con maggiore ottimismo politico e sociale, le buone prassi e le risorse sul campo, per accorciare le distanze tra le diverse realtà nel Paese.
La comunità ecclesiale, scrivono i vescovi, resta una delle poche realtà presenti ancora in modo capillare sul territorio nazionale; Caritas italiana, facendo seguito alle richieste delle Caritas diocesane, sta avviando un coordinamento nazionale per le aree interne, con l’intento di sostenere le realtà territoriali nell’elaborazione di progetti che promuovano la coesione sociale e favoriscano la “restanza”, soprattutto i giovani; anche con i fondi dell’8xmille si promuovono diverse iniziative per favorire occupazione e imprenditorialità locale.
Dal 2021 ogni anno, a Benevento, i vescovi italiani si incontrano per tracciare linee per una pastorale per le aree interne.
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