La Messa Crismale a San Vittorino

«Il crisma, che qui tra poco consacreremo, da questo altare fluirà per tutta la nostra terra sulla nuova generazione dei figli di Dio e sui confermati, come “segno sacramentale di salvezza”»

Giovedì 2 aprile, in una fredda mattinata tutt’altro che primaverile, dalla sala Cuore Immacolato del santuario di San Vittorino, alle 10, ha preso le mosse la processione dei sacerdoti e diaconi della Diocesi di Tivoli e di Palestrina, che riuniti intorno al Vescovo Mauro si sono ritrovati per celebrare la Messa Crismale.

Un notevole colpo d’occhio il corteo del clero nelle casule bianche quando ha percorso il sagrato e si è incamminato verso l’altare per l’inizio della Celebrazione Eucaristica. La liturgia, preparata con cura dall’Ufficio liturgico diocesano, è stata supportata nel canto dal coro diretto da suor Alessia Pantaleo e da Manuele Orati. La Messa solenne, dopo la liturgia della Parola, è proseguita con l’omelia. In un passaggio molto profondo Mons. Parmeggiani ha ricordato che «a questo sacerdozio cosmico del Signore Gesù Dio fa partecipare tutta la comunità cristiana. Col suo piccolo gregge (Lc 12,32) egli costituisce un regno di sacerdoti (Ap 1,6), coinvolgendolo nella grande opera del riscatto e della santificazione del mondo. Dopo aver consacrato il suo Unigenito come pontefice della nuova ed eterna alleanza, il Padre comunica “il sacerdozio regale a tutto il popolo dei redenti”.

E così il crisma, che qui tra poco consacreremo, da questo altare fluirà per tutta la nostra terra sulla nuova generazione dei figli di Dio e sui confermati, come “segno sacramentale di salvezza e di vita perfetta”, quasi a esprimere e a rendere percepibile il conferimento della dignità sacerdotale, regale e profetica a tutta la Chiesa».

C’è stato quindi il rinnovo delle promesse diaconali da parte dei diaconi e poi il rinnovo delle promesse sacerdotali da parte dei presbiteri, di fronte al Vescovo e nell’abbraccio dei fedeli riuniti in fervente preghiera per i loro pastori.

Nella processione per la presentazione dei doni sono stati portati all’altare gli oli per la benedizione: l’olio degli infermi, l’olio dei catecumeni ed il crisma, preparato con l’olio ed il nardo proveniente dalla martoriata Terra Santa. Affidati alla premurosa ed attenta cura dei parroci gli oli sono stati quindi portati nelle diverse comunità del territorio diocesano per apportare forza e vita attraverso la grazia dei sacramenti.

Maria Teresa Ciprari