La storia di Santa Agostina (Oliva Ulpia Candida) Pietrantoni è un esempio di dedizione e sacrificio. Nata a Pozzaglia Sabina nel 1864, entrò a 22 anni tra le Suore della carità di santa Giovanna Antida Thouret di Roma e fu mandata all’ospedale Santo Spirito di Roma, dove lavorò con grande impegno e dedizione fino alla sua morte tragica, avvenuta il 13 novembre 1894, quando fu pugnalata da un suo assistito.
Santa Agostina è considerata un esempio di eroismo e la sua storia continua a ispirare e a commuovere le persone che la venerano. La Reliquia di santa Agostina Pietrantoni, canonizzata nel 1999 da san Giovanni Paolo II, patrona degli Infermieri d’Italia, ha iniziato la sua peregrinatio nella IV Vicaria della diocesi ad ottobre.
Sabato 22 novembre alle 17 la comunità di Cineto Romano ha avuto l’onore di accogliere la reliquia, che è stata portata in processione fino alla chiesa San Giovanni Battista.
La reliquia è stata poi esposta per la venerazione dei fedeli, che hanno partecipato numerosi alle celebrazioni.
Domenica 23 alle 11 ha poi raggiunto la parrocchia San Nicola di Bari in Roccagiovine. Inoltre la Reliquia ha visitato i malati della casa di cura RSA Gli Annali di Cineto, accolta con grande devozione e solennità.
Le celebrazioni, organizzate dal parroco don Alan Ventura e dal vicario don Salvador Magana, hanno visto la partecipazione di don Marco Ilari, parroco di Pozzaglia Sabina, e hanno compreso il seguente programma: l’accoglienza della Reliquia con processione religiosa; la preghiera del Santo Rosario alla presenza della Reliquia e immagine della Santa e la presentazione della vita di santa Agostina da parte delle Suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret, infine la S. Messa solenne.
La Reliquia di Santa Agostina è stata poi salutata con devozione e reverenza, con la preghiera e la benedizione al popolo riunito in suo onore. Santa Agostina è considerata una fonte di ispirazione e di grazia per gli infermieri e i fedeli, e la sua Reliquia è venerata come un simbolo di fede e di speranza.
Maria Cristina Nunziati





