13 ottobre 2025: il mondo trattiene il respiro aspettando la liberazione degli ostaggi che da due anni sono nelle mani di Hamas. Se verranno liberati lo spiraglio di pace forse diventerà un cammino di pace… Chi ha una memoria storica viva e devota ricorda oggi l’ultima apparizione di Nostra Signora di Fatima e il miracolo del sole nel vicino e anche lontano 1917…
Oggi da quasi mille anni la città di Subiaco ricorda santa Chelidonia, che visse per più di 50 anni della sua vita, da eremita nella valle dell’Aniene…
Proprio in questo crocevia di eventi passati o attesi Maria Grazia Mirabella offre la sua vita pronunciando i voti nelle mani del nostro vescovo Mauro Parmeggiani e rendendo perpetua la sua professione eremitica, finora vissuta nel tempo del discernimento sotto la paterna guida dell’Abate Dom Paolo Maria Gionta.
Il canto gregoriano delle suore Benedettine del monastero di San Giovanni Battista accompagna una celebrazione umanamente toccante e densa di significato nella fede. Sorella Maria Grazia non sta fuggendo il mondo, ma volge le spalle a una brillante professione di avvocato per difendere una nuova causa quella per la quale lo Sposo, Cristo, ha dato la sua vita: la gloria di Dio e la salvezza delle anime. Anche i cristiani più fervorosi possono chiedersi: «ma cosa fa un’eremita?». Vuole dedicarsi a Dio solo, in ritiro dal mondo; nel silenzio della solitudine; in assidua preghiera e penitenza; nell’umile fatica quotidiana lodando Dio per la salvezza dell’umanità. Nella fantasia creatrice di Dio alcuni sono chiamati ad essere olocausto di soave profumo perché la misericordia di Dio discenda abbondante a sanare le ferite del peccato.
Auguri sorella Maria Grazia che tutto in Dio tu possa trovare, poiché lo hai scelto sopra ogni cosa.
Fabrizio Micocci,
delegato episcopale vita consacrata





