La spiritualità del battezzato ed il cammino cristocentrico

Si è svolto lunedì 16 marzo, presso la parrocchia di San Filippo Neri a Collefiorito, il terzo incontro di formazione per i catechisti che accompagnano i genitori al Battesimo dei figli, promosso dalla pastorale familiare delle diocesi di Tivoli e di Palestrina. Al centro della riflessione, guidata da don Daniele Masciadri, il tema della spiritualità del battezzato e dell’accompagnamento nel cammino cristocentrico.

Il relatore ha invitato a superare una visione “tecnica” della catechesi, spesso concentrata su metodi e strumenti, per riscoprire invece la dimensione vitale della fede. «La generazione alla fede – ha sottolineato – non è questione di metodo, ma di fecondità», richiamando un parallelismo con la vita biologica: come questa nasce da una fecondazione, così la vita spirituale prende forma attraverso un processo autentico e personale.

In questa prospettiva si inserisce anche l’insegnamento di Giovanni Paolo II.

Egli affermava che la catechesi deve non solo educare, ma suscitare la fede, preparare i cuori e accompagnare verso un’adesione piena a Cristo. Un percorso che non può presupporre la fede nei genitori che chiedono il Battesimo, ma che trova proprio in questo momento una preziosa occasione pastorale.

La nascita di un figlio, infatti, rappresenta per molte famiglie un tempo di riscoperta spirituale. Anche chi è lontano dalla pratica religiosa avverte il desiderio di offrire il meglio ai propri figli, riaprendo così uno spazio di dialogo con la Chiesa.

Don Masciadri ha poi delineato le tappe fondamentali della crescita cristiana – prima evangelizzazione, educazione alla fede e vita cristiana – paragonandole alle fasi della vita umana. «Non si tratta di un metodo – ha spiegato – ma del DNA stesso del cristianesimo». Per questo, l’accompagnamento dei genitori deve rispettare i tempi e le condizioni reali di ciascuno, senza forzature. A sostegno di questa visione, è stato richiamato anche sant’Agostino, che già evidenziava come l’educazione alla fede sia compito dell’intera comunità ecclesiale. Un richiamo che conferma l’attualità della sfida: generare alla fede non con schemi rigidi, ma attraverso relazioni vive e autentiche.

Marco Danieli