Le cartoline d’epoca. Al Museo diocesano la mostra di Pinci su “Palestrina scomparsa”

Nel pomeriggio di venerdì 16 gennaio si è tenuta nella sala dei Cardinali nel palazzo vescovile di Palestrina la conferenza Palestrina scomparsa nelle cartoline d’epoca. 1899-1945. L’intervento è stato organizzato dal MAB, Museo di arte sacra, Archivio storico e Biblioteca della Diocesi di Palestrina, con il delegato episcopale alla cultura e l’Ufficio dei Beni Culturali diocesano, ed è stato curato da Angelo Pinci, noto giornalista e pubblicista prenestino, nonché appassionato collezionista di cartoline.

Questo momento culturale si colloca nell’alveo delle iniziative in calendario per ricordare i venti anni di apertura del Museo diocesano, maggio 2005 – maggio 2025, anno celebrativo che si concluderà il prossimo maggio 2026, e nell’ambito della mostra Il paesaggio prenestino ed il territorio diocesano insediamenti e spiritualità. Palestrina. Quest’ultima iniziativa, in corso da tempo, giunge con Palestrina al suo epilogo e si arricchisce dell’intervento di Pinci.

Quello proposto da Angelo è stato un interessante itinerario che ha toccato, attraverso le cartoline appunto, diversi luoghi della città non più visibili dopo i bombardamenti, restituendo scorci e vedute particolarmente preziosi, ma anche diversi aspetti peculiari prenestini, come la ricchezza archeologica, la figura di Giovanni Pierluigi da Palestrina, la presenza dei principi Barberini con i loro palazzi, le strade alberate.

Non meno rilevante, a livello di collezionismo, la galleria di diverse tipologie di cartoline, tra le quali spiccano per il loro notevole gusto estetico le quattro “favolose gruss” della collezione di Pinci (in tedesco gruss significa saluti, dall’origine dell’editore che per primo si cimentò in questo particolare genere), con decorazioni in stile liberty e piccole vedute della città sul lato destinato a contenere l’indirizzo ed il retro tutto adibito ai saluti. O le cartoline con il retro tutto destinato all’indirizzo, perché l’attuale conformazione bipartita, testo e indirizzo, viene introdotta nel 1905.

Interessante anche l’excursus tra gli editori prenestini delle cartoline, in particolare, nel 1902, il primo a stampare cartoline fu Rodolfo Lena. Al termine della conferenza, reperibile sul sito www.museodiocesanoprenestino.it, le persone intervenute hanno potuto visitare l’esposizione allestita nelle sale del Museo diocesano, aperta al pubblico il venerdì, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.

Maria Teresa Ciprari