Nel pomeriggio di domenica 22 febbraio, nella chiesa di Santa Anatolia, si è svolta la prima delle tre catechesi quaresimali sul Battesimo proposte per le parrocchie di Cerreto Laziale e di Gerano. Il percorso prende motivo dalla Lettera pastorale che il Vescovo Mauro ha indirizzato alla diocesi per l’anno 2026 lo scorso 15 agosto, invitando la Chiesa di Tivoli e di Palestrina a riscoprire la bellezza e la dignità del Battesimo, insieme alla missione e alla responsabilità che da esso ne derivano.
Una buona partecipazione di fedeli ha gremito l’aula. Il parroco, don Fabrizio Meloni, ha guidato il primo insegnamento soffermandosi sul Battesimo nel quadro generale dei sette Sacramenti, «segni visibili ed efficaci della grazia, istituiti da Cristo e affidati alla Chiesa attraverso i quali ci viene elargita la vita divina» (CCC 1131).
«Non a caso i Sacramenti sono sette – ha affermato – come i giorni della creazione, come il ciclo settimanale: essi sono gli strumenti attraverso i quali Dio ricrea l’uomo ad immagine e somiglianza di Cristo suo Figlio nel tempo concreto dei nostri giorni e si fa tangibile nelle diverse stagioni del vivere umano. Essi sono efficaci – ha ricordato – in quanto opera di Dio e della sua grazia e non dell’arbitrio dell’uomo».
Dopo la relazione, si è aperto poi uno spazio in cui hanno trovato voce diversi interventi e domande da parte dei presenti, con il contributo anche del viceparroco don Claudien Ruhumuliza, che terrà il secondo incontro.
Prima di concludere, il relatore ha esortato i convenuti a non perdere queste occasioni di approfondimento che, se anche brevi, irrobustiscono l’intelligenza della fede che ha bisogno di essere ragionata per meglio essere espressa e testimoniata con consapevolezza in una società sempre più scristianizzata.
Virginia Martini





