Domenica 15 marzo 2026 presso la sala Cuore Immacolato di San Vittorino Romano, il nostro Vescovo Sua Eccellenza Mons. Mauro Parmeggiani ha preseduto e guidato il Ritiro Spirituale per le Consacrate presenti nel territorio delle diocesi di Tivoli e di Palestrina.
Dopo l’invocazione allo Spirito Santo, il Vescovo Mauro ci ha donato la sua meditazione inspirandosi al libro di Giona, figura simbolica di ogni credente chiamato a diventare strumento della misericordia di Dio attraverso l’arduo viaggio della conversione.
Nel dramma interiore di Giona che non vuole obbedire a Dio, che dorme e non prega (figura di chi è nel sonno depressivo), che non vuole pensare, non vuole sentire i battiti del cuore di Dio pieno di zelo verso chi è lontano dal suo amore, che rifiuta di portare il bene alle persone a cui è mandato, possiamo riconoscerci un po’ tutti quando ci sentiamo schiacciati dal peso delle responsabilità che la nostra vocazione comporta e cediamo alla tentazione di predicare solo ai vicini, o preferiamo fuggire sentendoci inadeguati ed incapaci ad abbracciare e realizzare la missione che Dio ci ha affidato.
Il nostro Pastore ci ha esortate, paternamente, a perseverare nella nostra missione con senso di responsabilità, fidandoci di Dio che può sorprenderci con esiti inaspettati e nuovi tenendo sempre presente che è la Pasqua di Gesù a dare sapore e senso alla nostra vita.
Siamo chiamate ad un cambiamento radicale tenendo fisso il nostro sguardo su Gesù, l’Unico vero Sommo Bene della nostra vita
che ci aspetta in tutti i tabernacoli del mondo sempre pronto a riaccendere in noi la fiamma viva del suo AMORE!
L’esempio di Giona che è tornato finalmente a Dio solo dopo aver toccato il fondo e che nella preghiera ha ritrovato la forza di rimettersi in cammino per poter compiere la missione che gli era stata affidata, ci deve incoraggiare a non avere paura della nostra ed altrui debolezza, confidando nell’infinita misericordia di Dio che rincorre con amore e compassione ogni persona, soprattutto chi ha smarrito la via del bene.
È proprio vero che spesso, dagli abissi della notte dello spirito, della disperazione, del male, Dio Amore Misericordioso manda sempre dei segni di speranza e di consolazione che ci danno fiato, ci aiutano a rialzarci e a perseverare con fiducia nella via dell’abbassamento e del servizio, gioiosi di dare la vita come ha fatto Gesù.
Il nostro Vescovo Mauro ci ha ricordato che è importante che ci esercitiamo ogni giorno a rendere grazie del grande dono della vocazione che abbiamo ricevuto e a chiederci, con sincerità, se riusciamo ad essere gioiosi perché abbiamo Gesù. Sollecitate da alcuni spunti di riflessione ed interrogativi, abbiamo, poi, vissuto un momento di deserto per riflettere sulla qualità della nostra vita consacrata e della nostra risposta al progetto di amore che il Signore ha verso o in noi.
Il Ritiro si è, infine, concluso con la Celebrazione del Vespro ed un momento di agape fraterna.
Clara Veronica, ajc





