Le Quarantore sono una pratica devozionale che consiste nell’adorazione prolungata del Santissimo Sacramento esposto solennemente nell’ostensorio sull’altare. Il numero 40 richiama tradizionalmente le ore che il corpo di Gesù trascorse nel sepolcro, dalla morte in Croce (venerdì pomeriggio) alla Risurrezione (domenica mattina). Nella simbologia biblica, il numero 40 rappresenta un periodo di prova, penitenza o preparazione (come i 40 giorni di Gesù nel deserto o i 40 anni del popolo ebreo nel Sinai.
La forma attuale nacque a Milano nel 1527 per opera di Gian Antonio Bellotti, come preghiera di intercessione per la pace durante le guerre.
Fu poi diffusa e strutturata da santi come Antonio Maria Zaccaria (fondatore dei Barnabiti) e Carlo Borromeo e nel Lazio particolarmente da San Filippo Neri.
Presso la parrocchia della Santissima Annunziata, eretta nel 1622, vi era una confraternita sotto il titolo degli Angeli custodi che aveva come compito specifico il culto eucaristico e appunto l’organizzazione delle Sante Quarantore.
Col tempo la confraternita venne meno ma ancora è viva nella città di Palestrina questa pratica devozionale e dalla prima domenica di Quaresima fino al martedì successivo tutte le parrocchie si alternano per vivere un tempo di adorazione eucaristica.
Questo anno essendo il Giubileo per l’ottavo Centenario della morte di san Francesco, il tema sarà la lettera di san Francesco a tutto l’ordine in cui parla della Santissima Eucarestia.
Bruno Sperandini





