Si è rinnovata lunedì 20 luglio, la devozione, ad Olevano Romano, verso santa Margherita di Antiochia, patrona della città.
Una devozione plurisecolare, che ha edificato nel tempo animi umani e luoghi di culto, come la bella chiesa parrocchiale, custodita nel cuore del borgo antico.
All’interno dei festeggiamenti legati alla Santa, si è inserito, come da tradizione ormai ultratrentennale, l’evento Dies in Castro Olibani A. D. 1364, rievocazione storico-medievale, scaturita dalla felice intuizione di un gruppo di giovani dell’oratorio, che ha avuto la capacità di immaginare e riportare in vita, arti, mestieri, usi, costumi, della comunità medievale del Castrum Olibani, così come descritti nel codice di leggi Statuta Olibani del 1364. Anche quest’anno gli allestimenti, i profumi, i suoni, hanno riportato indietro nel tempo il borgo e i suoi abitanti, che ritrovano nella manifestazione motivo di legame con le proprie radici e sovente occasione per fare ritorno nei luoghi della propria giovinezza, perpetuando negli immancabili appuntamenti della tradizione culturale e folcloristica, un senso di appartenenza capace di contagiare anche amici e conoscenti, attratti dai racconti che si odono sulla nostra bella terra olevanese.
Sempre molto attrattivi, per questo, il Convivium, cena a base di pietanze dal sapore medievale, che quest’anno ha visto il coinvolgimento, con riconosciuto successo, di alcuni ristoratori locali, che hanno aggiunto agli ingredienti medievali la loro moderna maestria culinaria; la Fortunae Lubridium, tombola con i soprannomi utilizzati da tempi immemori per individuare e riconoscere le appartenenze familiari degli abitanti; i Ludi Olibanensi, disputa di giochi medievali tra le squadre rappresentanti le tre porte della città antica. Appuntamento poi immancabile, quello con il passaggio del busto reliquiario di santa Margherita, datato 1716, per le vie del paese, ed il solenne ed imponente corteo storico, che permette di ammirare i personaggi storici, i mestieri, le scene di vita, di un tempo ormai lontano e che ogni anno l’Associazione Dies, promotrice degli eventi, si impegna ad organizzare, per una conoscenza e una memoria che valorizzano ed esaltano il presente di Olevano Romano.
Emanuela Vittozzi





