Olevano Romano, 70 anni dal Premio di Pittura Olevano 1955

Domenica 30 novembre 2025, presso la sala polivalente “SpaziOlevano”, Via Roma, 12 – Olevano Romano, si è concluso il Convegno di Studi “70 anni dal Premio di Pittura Olevano 1955”.

I lavori sono iniziati il 29 novembre in questa sala, con la sessione “Mattina” alle ore 10.30 con i saluti istituzionali del Sindaco Umberto Quaresima e a seguire Daniele Rocchi consigliere delegato alla cultura e Silvano De Giusti presidente dell’associazione AMO Aps (Amici del Museo di Olevano Romano).

Sono seguiti gli interventi di Mario Belloni, da remoto, (associazione Coriolano Belloni), figlio di Coriolano, fautore nel 1955 del “Premio Olevano”. I lavori di questo convegno hanno visto impegnate diverse personalità, che per due giorni hanno trattato argomenti ispirati dal famoso premio Olevano del 1955, che si tenne in parte a Roma presso Palazzo Venezia e in parte a Olevano. All’intervento di Mario Belloni è seguito Valerio Rivosecchi, accademia di Belle Arti di Roma, Sara Scipioni Storica dell’Arte che ha parlato di Mario Mafai e Antonietta Raphaël in questo concorso.

Segue ancora Marco Nocca, Accademia delle belle Arti di Roma con “I premi Olevano e Zahrtmann nel secondo dopo guerra e “Resistenza del Figurativo in due culle italiane della pittura nordica.

Conclude questa sessione la moderatrice e direttrice del museo Civico “Domenico Riccardi”, Francesca Tuscano. I lavori riprendono nella stessa giornata, con la sessione Pomeriggio presso il Palazzo Colonna – Marcucci, residenza storica, (Largo Luigi Marcucci, 1 – Olevano Romano) con Gianluca Murasecchi, Accademia di Belle Arti di Roma: “Lino Bianche Barriviera e la grafica contemporanea”. Segue ancora Daniela Vasta, storica dell’Arte con “Il Premio Olevano nel dibattito tra realismo e Astrazione negli anni Cinquanta. Simona Carpentieri, associazione Coriolano Belloni, “Olevano Magica”, un progetto di un nuovo premio di pittura a Olevano. Conclude la sessione l’artista Carmelo De Rubeis, allievo di Alphonse Avanessian, con la presentazione della sua opera “Omaggio ad Alphonse Avanessian”.

Domenica 30 novembre, alle 10.30 presso la sala SpaziOlevano, riprendono i lavori con la presentazione del volume “Olevano e l’arte del Paesaggio”, intervengono nell’ordine: Maria Francesca Bonetti storica dell’arte e della fotografia; Mary K McGuigam (Stati Uniti), con messaggio dato il fuso orario, Storica dell’Arte, I pittori statunitensi ad Olevano; Ulrich Brinkmann, architetto e redattore della rivista “Bauwelt”; Diletta Branchini, Storica dell’Arte; Oddvin Horneland (Norvegia) fotografo e storico della fotografia.

Conclude la giornata la moderatrice Francesca Tuscano. Nella pubblicazione “Gli Artisti Europei in Olevano e nella terra degli Equi” a cura di Pier Andrea De Rosa pubblicato nel 2009, in occasione dei venti anni dalla fondazione dell’AMO, si trova un ampio racconto su questo importante “Premio Olevano”.

Era il catalogo dell’omonima mostra tenutasi a Olevano Romano, presso il Museo Centro Studi sulla Pittura di Paesaggio Europea del Lazio, Viale Vittorio Veneto , 25, dal 12 luglio al 6 settembre 2009. Il Testo documenta la ricca collezione dell’AMO e la profonda tradizione culturale che, a partire dall’Ottocento, ha visto Olevano Romano come meta privilegiata di numerosi artisti europei (tedeschi, francesi, danesi, ecc.), affascinati dal suo paesaggio, che è diventato un punto di riferimento fondamentale per la pittura di paesaggio europea (il “Grand Tour”).

Questo concorso sottolinea come il Premio Pittura Olevano 1955 sia stato un evento cruciale organizzato, sotto la guida di Coriolano Belloni, dall’Associazione “Amici di Olevano” (precursore dell’attuale AMO), per rivitalizzare la tradizione pittorica del paesaggio olevanese nel dopoguerra, concentrandosi su artisti italiani e stranieri contemporanei. La Manifestazione fu anche la prima edizione di tale concorso, tenutasi nell’estate del 1955, con una partecipazione notevole di molti pittori e di circa 400 opere. Per gli artisti italiani il vincitore fu Antonio Donghi (esponente di spicco del Realismo Magico), con l’opera “Paesaggio di Olevano”. Per gli artisti stranieri fu Alfons Avanessian. Nella pubblicazione viene evidenziata la qualità della giuria, presieduta da figure autorevoli come lo storico dell’arte Emilio Lavagnino e composta da personalità come Antonio Baldini e Mino Maccari. Il testo conclude ribadendo l’importanza del Premio a testimonianza del ponte tra la colonia artistica ottocentesca e l’arte del Novecento.

Fabrizio Lanciotti