mercoledì, 8 Dicembre 2021
Il Vescovo Mauro Parmeggiani

 

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Roiate - Santa Maria Assunta

CONTATTI

Vicaria: Nona
Indirizzo: Via Vittorio Veneto, 12
00030 Roiate (Rm)
Tel./Fax: 06 95 69 125
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sacerdoti

Parroco: Don Mihai Tancau

Orari S. Messe

Chiesa di S. Tommaso Apostolo
Festivi: 11.00
Feriali: 17.00 (inv) | 18.00 (est)

Chiesa di S. Benedetto Abate
Festivi: 9.00

Cenni Storici

Sulla venuta del Cristianesimo a Roiate poco si può sapere, non essendosi ritrovati sul posto scritti, simboli e tombe riferite a quell’avvento. Tuttavia da documenti trovati nelle valli dell’Aniene e del Sacco possiamo dedurre che il Cristianesimo vi sia arrivato sia dall’una che dall’altra parte, fin dal III secolo. Lungo la strada consolare Tiburtina-Valeria si nota una continua tradizione nella venerazione di San Lorenzo martire nelle cittadine di Tivoli e Subiaco, il martirio del Santo risale al 258 durante la persecuzione dell’imperatore Valeriano. La testimonianza di San Gregorio Magno, ci dice che all’arrivo di San Benedetto a Subiaco non c’erano più segni di culto pagano nella zona. Nella valle del Sacco, vari furono gli epicentri di diffusione, ma il più sicuro ed importante fu quello di Palestrina. In questa città la vita cristiana era florida fin dal III secolo: il martirio di Sant’Agapito risale al 274 e il primo Vescovo prenestino apparve nel 313. Lungo la Via Prenestina per Fiuggi si nota una concomitante tradizione nella venerazione di San Lorenzo martire a Zagarolo, a Cave e al Piglio. Roiate, appartenne alla Diocesi di Palestrina dal 313. Durante il Medioevo ci furono vari contrasti tra i Vescovi prenestini e gli Abati sublacensi per la giurisdizione su Roiate e gli altri paesi vicini. Conflitti di competenza, come si direbbe oggi, i quali furono risolti definitivamente nel 1638 da Papa Urbano VIII. Fu proprio tale Papa a creare la Diocesi di Subiaco in “Abbazia nullius” trasferendo Roiate e gli altri paesi limitrofi sotto la giurisdizione, anche ecclesiastica, dell’Abate commendatario Antonio Barberini. Da allora Roiate ha fatto parte della Diocesi di Subiaco retta dagli abati-vescovi dei monaci di San Benedetto. Nell’ottobre del 2002, in seguito alla soppressione della Diocesi Sublacense, Roiate, insieme a Bellegra e Rocca Santo Stefano, è tornata a far parte della Diocesi Suburbicaria di Palestrina. L’antica chiesa di San Tommaso Apostolo, situata nella parte più alta del centro storico, date le sue piccole dimensioni, fu demolita e ricostruita nella grandezza in cui appare oggi nel 1565. Era la cappella privata del Castello o Palazzo della famiglia Colonna e solo con l’occupazione dei locali annessi del Palazzo Colonna, divenne, “per comodità dei fedeli”, unica sede delle tre parrocchie (le altre due erano quelle di Santa Maria e del Santissimo Salvatore), che rimasero distinte ed autonome sia per beneficio, sia per parroco titolare e sia per territorio. In una visita pastorale ordinata dal Cardinale prenestino Francesco Maria Del Monte nel 1614 ed effettuata dal Rev. Don Anselmo Puliti di Palestrina si legge infatti quanto segue “Exstructa noviter ad commoditatem populi” (costruita recentemente per comodità del popolo). L’interno è ad una sola navata ed i restauri affrettati ed eseguiti in vari tempi, l’hanno spogliata sempre di più dei dipinti che vi furono affrescati verso i primi del 1600. Ai lati dell’altare maggiore si aprono due alti nicchioni, un tempo pieni di affreschi ma attualmente è rimasto soltanto quello sotto l’arco della nicchia dell’altare di sant’Antonio, ritenuto della prima chiesa, poiché quel lato non fu demolito nell’ampliamento del 1565; esso rappresenta la Madonna del Rosario circondata da Angeli e Santi, ai lati di esso sono raffigurati in 15 riquadri più piccoli i misteri del Rosario. Nell’altro nicchione è posto un quadro raffigurante il “sogno di San Giuseppe”. Ai lati della navata si aprono quattro nicchie contenenti una statua di San Rocco in cartapesta, una statua della Madonna di Lourdes, un quadro dell’Immacolata Concezione e un quadro del Sacro Cuore. Di notevole valore artistico è un dipinto su tavola, conservato in parrocchia, raffigurante il Santissimo Salvatore attribuito alla scuola di Giotto datato all’incirca 1400 e un dipinto su tela, della fine del 1700 e anch’esso conservato in parrocchia, che rappresenta l’Assunzione della Vergine Maria al cielo. Nella volta della chiesa è posto un grande dipinto su tela che raffigura Cristo contornato da Angeli e dai Santi protettori di Roiate e vi s’intravede l’abitato com’era nel 1845 quando il pittore Francesco Giustiniani lo dipinse. Sopra la porta di ingresso è posta la cantoria con un organo a canne restaurato nel 2001. Nell’ambito della Parrocchia sono presenti altre chiese e cappelle. La chiesa dedicata a San Benedetto è sorta per custodire il masso sul quale, secondo la tradizione, il Santo ha lasciato impressa l’impronta del suo corpo: è credenza religiosa, infatti, che San Benedetto durante la sua permanenza a Subiaco, che va dal 495 al 529, sia venuto a Roiate e questa tradizione è dimostrata da questa chiesa eretta per custodire questo masso e dalla venerazione che in seguito si ebbe per il Santo scelto come compatrono di Roiate, in quanto l’altro patrono era gia il SS.mo Salvatore infatti, in quei secoli, la comunità dei cristiani di Roiate era denominata “Communitas Santissimi Salvatoris”. Annessa a tale chiesa è sorta nel 1946, per opera del Servo di Dio Don Umberto Terenzi, la casa delle Suore Figlie della Madonna del Divino Amore presenti in paese durante il periodo estivo. La chiesa della Madonna delle Grazie, sita in campagna, è sorta per la venerazione del popolo roiatese per la Vergine Maria, invocata col titolo di Madonna delle Grazie, in essa è custodito un quadro del ‘600 raffigurante la Madonna che tiene stretto a se il Bambino Gesù; tale immagine è portata in chiesa parrocchiale, in occasione della festa, la seconda domenica di maggio e vi resta esposta fino alla prima domenica di settembre.La cappella della Santissima Trinità, posta sulle pendici del Monte Santa Maria La Serra, custodisce un dipinto, che nella parte più antica è datato 1400, raffigurante le Tre Divine Persone. Tra le chiese di cui ormai restano soltanto alcuni ruderi sono da elencare: la Chiesa intitolata a Santa Maria, quella del Santissimo Salvatore e quella dedicata a San Rocco, tutte site a ridosso del centro storico.

VITA DI PARROCCHIA