venerdì, 3 Dicembre 2021
Il Vescovo Mauro Parmeggiani

 

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Capranica Prenestina - Santa Maria Maddalena

CONTATTI

Vicaria: Ottava
Indirizzo: Piazza Santa Maria Maddalena, 1
00032 Capranica Prenestina (Rm)
Tel./Fax: 06 95 84 322
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sacerdoti

Parroco: Don Davide Maria Martinelli

Orari S. Messe

Festivi: 18.00 (est.)
Feriali: 16.30 (inv) | 17.30 (est)

Cenni Storici

La chiesa è dedicata a Santa Maria Maddalena e in un fregio della cornice all’interno della chiesa si dice che essa fu costruita da Giuliano Capranica, pronipote dei due cardinali Domenico e Angelo. La presenza di un campanile in facciata, posto fuori asse rispetto alla chiesa, fa presumere l’esistenza di una costruzione diversamente orientata rispetto a quella attuale, costruita nel XII-XIII secolo, anche in considerazione al suo orientamento est-ovest tipico dell’epoca. Il primo documento noto che menziona una chiesa in Capranica Prenestina dedicata a S. Maria Maddalena è solo del 1449 quando si diceva che era dotata di una cappella di S. Stefano, proprietà della famiglia Capranica, in seguito estinta. L’attuale chiesa, è frutto di varie ricostruzioni, ma conserva ancora intatta la testimonianza della sua prima fase costruttiva nel campanile, alto 17 metri, a pianta quadrata, con tre ordini di finestre. L’elemento dominante della chiesa è l’imponente cupola, è una costruzione rotonda, a doppia calotta, traforata da un elegante loggiato costituito da sette arcate il quale lascia un corridoio di passaggio di circa un metro. Nel 1520 la Chiesa venne completamente ricostruita, come già accennato, da Giuliano Capranica, ciò viene attestato dalla monumentale iscrizione sul fregio della cornice d’imposta della volta e da una scritta che era incisa all’interno della cupola nel sec. XVIII e che è stata nuovamente dipinta entro una targa. L’interno della chiesa si presenta oggi secondo la ristrutturazione della prima metà del Settecento, quando i signori del paese erano i Barberini: l’unica navata cinquecentesca era coperta dal soffitto che ne nascondeva la travatura, ma fu innalzata e ad essa fu sovrapposta una volta a botte decorata. Vennero chiuse le quattordici cappelle, ricordate in un documento del 1575, distribuite sette per lato, di cui due occupate da altari e una terza occupata dal fonte battesimale. Rimase inalterata la pianta quadrata con nicchie semicircolari della zona presbiterale, sulla quale s’innalza la cupola. La ricca decorazione in stucco della parte centrale delle pareti del presbiterio appartiene alla fase di abbellimento della chiesa, ricordata dall’iscrizione sul fregio del cornicione interno, realizzata nel 1750, in occasione del giubileo. Ai lati della porta d’ingresso, ci sono due acquasantiere a forma di valva di conchiglia risalenti al sec. XVI. L’attuale facciata della chiesa, con il profilo a capanna, è semplice e caratterizzata da tre finestre tamponate. Nel Settecento, a causa della forte umidità, fu addossata alla facciata una parete staccata a creare una sorta d’intercapedine con in basso un piccolo protiro in tufo dal quale si accede alla chiesa; al suo interno si può ammirare un portale in pietra cinquecentesco. Sopra la porta d’ingresso viene ancora conservato lo stemma della famiglia Capranica. Tra il 1868 e il 1869 la chiesa subì un’ulteriore trasformazione con la realizzazione di un nuovo ambiente laterale, che comportò l’apertura e la demolizione di due altari sul fianco ovest della navata centrale. La nuova navata laterale, corredata di due altari e di Sacrestia, conserva il leone reggi stemma, scultura in marmo bianco, utilizzato come acquasantiera, attribuito a Michelangelo Buonarroti.

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VITA DI PARROCCHIA