lunedì, 24 Giugno 2024
Il Vescovo Mauro Parmeggiani

 

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Ottava Vicaria

Cave - San Carlo Borromeo

ORARI MESSE

FESTIVI
7.30 10.45 17.30 (inv) | 18.30 (est.)

FERIALI
9.00 17.30 (inv) | 18.30 (est)

Chiesa di San Lorenzo
Festivi: 9.30

RECAPITI

TELEFONO
06 69315817

EMAIL
dongerardobattaglia@gmail.com

INDIRIZZO
Piazza G. Marconi – 00033 Cave (Rm)

SITO WEB
http://www.sancarlocave.it/

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PERSONE

PARROCO
Don Gerardo Battaglia

VICARIO PARROCCHIALE
Don Stefano Moccia

Cenni Storici

Nel lontano 1567 alcuni frati francescani conventuali si stabilirono nel territorio di Cave ottenendo di poter disporre di una piccola chiesa semi-abbandonata, costruita accanto ad un piccolo convento, dedicata alla Madonna e di proprietà della Confraternita della Madonna del Santo Rosario. Poiché era ubicata a mezza costa del monte che sorge vicino a Cave, essa fu chiamata Santa Maria del Monte. L’ordine francescano, accolto molto bene a Cave, nel tempo aumentò la sua importanza tanto che fu stabilito di celebrarvi il Capitolo provinciale e, diventando il convento insufficiente ad accogliere numerosi frati, all’inizio del 1600 il Padre Guardiano Antonio Salomone di Cave si adoperò per ottenere il sito ed i fondi necessari a costruire, nei pressi del paese, una nuova chiesa con annesso un importante convento. Ottenne la cessione della chiesetta dei SS. Sebastiano e Rocco sul colle dell’Aquila, forse proprio adiacente al terreno ricevuto in dono nel 156. Nel gennaio del 1616, i francescani ne presero possesso mentre il 22 febbraio dello stesso anno, piantarono la croce e posero la prima pietra, nel luogo in cui dovevano sorgere la nuova chiesa ed il convento. Per la chiesa fu scelto il nome di S. Francesco ma i Biscia, famosa e ricca famiglia di origine lombarda che tanto aveva aiutato i frati, di essi 3 membri facevano parte dello stesso ordine propose, insieme a Don Filippo Colonna signore di Cave, il nome di un santo lombardo S. Carlo Borromeo, che di quest’ultimo era il nipote. A S. Francesco quindi fu aggiunto il nome di S. Carlo che divenne subito preminente, tanto che è sempre stata chiamata da tutti col nome del santo lombardo. Fu abbattuta la chiesetta dei SS. Sebastiano e Rocco, costruendo fondamenta grandi e profonde per la nuova chiesa. Nel 1630, quando papa Urbano VIII sostò a Cave durante il suo viaggio verso Genazzano, la facciata della chiesa forse era già edificata, sicuramente lo era nel 1637 quando il Commissario Apostolico scrisse che in essa vi erano le statue di pietra di S. Francesco e di S. Carlo ed il materiale usato per la sua costruzione era il mattone, semplice come l’ordine a cui apparteneva. Nel 1640 la chiesa fu ufficialmente inaugurata come si può vedere dalla scritta posta nella sua facciata. Nel 1660 la diocesi di Palestrina ricevette un’altra visita apostolica dove si evince che il corpo della chiesa era tutto edificato con sei eleganti cappelle, mentre ai lati dell’altare maggiore erano poste due colonne di marmo rosse, donate dal principe Marcantonio Colonna alla chiesa di S. Lorenzo, che per volere poi di Filippo Colonna furono spostate a S. Carlo. Nel 1696 cominciò la costruzione del campanile ad opera dei mastri Antonio e Giuseppe Giorgioli di Cave e nel 1700 misero in opera i marmi delle porticine al fianco dell’altare maggiore. Il 17 febbraio 1710 fu costruita la grande scalinata di marmo per l’ingresso alla chiesa. Durante il periodo bellico Cave fu massicciamente bombardata e sia la chiesa che il convento subirono numerosi danni, tanto che nel novembre del 1944 iniziarono i lavori di restauro della chiesa e del convento. La facciata dell’edificio del convento si trova sulla Piazza Guglielmo Marconi alla sinistra della facciata di S. Carlo. È una costruzione con proporzioni eleganti, con l’ingresso protetto da una loggia sorretta da due snelli pilastri, cui si accede per una breve scalinata in travertino, fiancheggiata da una balaustra a pilastrini del 1702.

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