venerdì, 3 Dicembre 2021
Il Vescovo Mauro Parmeggiani

 

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Guadagnolo - S. Giacomo Apostolo

CONTATTI

Vicaria: Quarta
Indirizzo: Via del Salvatore 11
(00030) Capranica–Guadagnolo (Rm)
Tel./Fax: 06 95470001

sacerdoti

Amministratore Parrocchiale: Padre Antonio Rencricca, cr

Orari S. Messe

PERIODO INVERNALE
Festivi: -
Pre-festivi: -
Feriali: -

PERIODO ESTIVO
Festivi: -
Pre-festivi: -
Feriali: -

Cenni Storici

La parrocchia di San Giacomo Apostolo in Guadagnolo è stata affidata alla cura pastorale dei Padri Resurrezionisti nel 1986. Durante l’ultima guerra, dopo la morte dell’allora parroco Don Pasquale Buttarazzi, trucidato dai tedeschi a Guadagnolo, per un breve periodo la stessa parrocchia fu affidata ai Resurrezionisti della Mentorella nella persona di Padre Leone Voytinaik. La chiesa attuale, che è il prolungamento di una cappella già esistente, fu costruita negli anni 70. Nell’attuale chiesa gli unici resti ancora conservati sono: due macchine processionali, un prezioso dipinto su tavola raffigurante il Cristo Salvatore, completamente restaurato nel 1985 perché in cattive condizioni di conservazione, uno stendardo (cm 145×88) con immagine della SS. ma Trinità, restaurato anch’esso nel 1996. A circa 10 chilometri da Capranica Prenestina è situata la frazione di Guadagnolo, il centro abitato più alto del Lazio (1218 metri). Questo minuscolo borgo dal quale si godono splendidi panorami sulla valle del Sacco, la valle dell’Aniene e di monti Simbruini, Sabini, Eroici e Lepini, costituisce un buon richiamo turistico e per la bellezza del panorama e per la presenza del vicino Santuario della Mentorella uno dei più antichi santuari d’Italia tenuto dai padri resurrezionisti polacchi. Nella Chiesa del Santuario, edificata nel XII secolo e ristrutturata successivamente, è custodita una statua lignea del XIII secolo raffigurante la Madonna col Bambino; nel coro varie immagini della Madonna e una grande vetrata piombata celebrativa del Millennio cattolico della Polonia (966-1966). Una “scala santa” sale alla rupe dove si trova la Cappella di Sant’Eustachio. Narra la leggenda che proprio in questo luogo il generale romano Placido vide comparire un cervo con una croce luminosa fra le corna. Convertitosi al Cristianesimo e preso il nome di Eustachio, venne martirizzato sotto l’impero di Adriano per essersi rifiutato di adorare gli dei. Sempre secondo la leggenda sarebbe stato l’imperatore Costantino a voler costruire la chiesa per ricordare l’episodio. Le attività agricole e zootecniche, che per lungo tempo hanno costituito la componente primaria dell’economia locale, oggi permangono solo come integrazione di altri redditi. Anche la raccolta delle castagne, molto diffuse nella zona, risente della concorrenza di altre località più favorite da vie di collegamento. L’economia locale si basa quindi su tutte quelle attività connesse col turismo, favorito dalla bellezza del luogo e dalla sua totale integrità sul piano naturalistico e ambientale. Fra le feste tradizionali di Capranica Prenestina vi sono: la sagra della “mosciarella” che si celebra ai primi di dicembre; la festa della Madonna delle Fratte, la prima domenica di settembre, la patronale resta San Rocco il 16 agosto; la benedizione del bestiame e delle macchine il 17 gennaio e l’”estate dei monti Prenestini” a giugno.

VITA DI PARROCCHIA